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Viterbo - Il segretario della Uil Giancarlo Turchetti commenta gli ultimi dati del sindacato - Oltre 650 unità in meno rispetto all'anno scorso

“Cassa integrazione, nella Tuscia crollano i posti di lavoro tutelati”

di Daniele Camilli

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Viterbo – Cassa integrazione, nel Lazio il disastro è su tutti i fronti. Calano drasticamente le ore autorizzate e i posti di lavoro tutelati. Nella Tuscia i posti salvaguardati sono scesi di 657 unità in un solo anno.

La cassa integrazione è uno dei principali ammortizzatori sociali e consiste nel versamento da parte dell’Inps di una somma di denaro in favore dei lavoratori il cui datore ha diminuito la retribuzione per effetto di una riduzione o della sospensione dell’attività lavorativa. Si distingue, a seconda dei presupposti e dei soggetti che ne beneficiano, tra cassa integrazione guadagni ordinaria, straordinaria e in deroga. “In sintesi – spiega Giancarlo Turchetti della Uil di Viterbo – è un ammortizzatore sociale che permette all’azienda di riprendere fiato e al lavoratore di non morire di fame. In vista della riassunzione. Anche se poi, alla fine, la cassa integrazione si conclude spesso, soprattutto durante questo lunghissimo periodo di crisi, con il licenziamento”.


Un cantiere

Un cantiere


I dati sullo stato della cassa integrazione, regione per regione, sono dell’ufficio studi del sindacato Unione italiana del lavoro. Dati tutt’altro che rosei. Nel Lazio, tra settembre 2018 e settembre 2019, le ore di cassa integrazione sono diminuite del 61,9%, passando da oltre un milione e 100 mila ore acutizzate a meno di 450 mila. “Le riduzioni più consistenti – spiega Turchetti, segretario regionale Uil con delega per Viterbo – si sono avute per quanto riguarda la cassa in deroga (-100%) e straordinaria (-75,7%)”. 

Traducendo il tutto in posti di lavoro, “per quanto riguarda il Lazio – commenta Turchetti – siamo passati dai 6940 posti tutelati ai 2644 dell’anno successivo, segnando un -4296 posti salvaguardati. Per quanto riguarda il viterbese, non disponiamo ancora del dati sulle ore autorizzate, i posti di lavoro tutelati dalla cassa integrazione sono stati 657 in meno rispetto al 2018. Da 6137 posti di lavoro salvati a 5480, con un calo del 10,7%”.


 

Viterbo - Il segretario Giancarlo Turchetti

Viterbo – Il segretario Giancarlo Turchetti


La cassa integrazione guadagni è una prestazione economica effettuata dall’Inps per integrare o sostituire lo stipendio dei lavoratori dei comparti industria ed edilizia che hanno momentaneamente perso il lavoro. La cassa straordinaria riguarda il versamento di una indennità per il sostegno del reddito dei lavoratori la cui attività sia stata ridotta o sospesa da parte del datore di lavoro in presenza di presupposti eccezionali. Infine la cassa in deroga è uno strumento di sostegno al reddito di lavoratori che non potrebbero accedere ai benefici della cassa integrazione guadagni. Può essere concessa con riferimento ad aziende che operano in determinate aree regionali oppure che operano in specifici settori produttivi in base ad appositi accordi governativi.


Viterbo - Ivana Veronese della Uil

Viterbo – Ivana Veronese della Uil


“A livello nazionale – dichiara la segretaria confederale Uil Ivana Veronese – nei primi nove mesi dell’anno la cassa integrazione ha raggiunto circa 187 milioni di ore con un aumento, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, del 16,3% derivante da un massiccio utilizzo delle richieste di cassa integrazione straordinaria pari a 115,3 milioni di ore (+37,4% rispetto al 2018). Scendono, invece, le richieste di cassa integrazione ordinaria (-4%) e deroga (-66,3%). Le ore di cassa integrazione aumentano in 13 regioni con il picco più alto in Basilicata (+266,2%) ed in 44 province dove l’incremento maggiore si registra ad Oristano (+666,3%). L’ammortizzatore sociale ha salvaguardato, nel periodo, mediamente 122 mila posti di lavoro”.


Viterbo - Operai al lavoro

Viterbo – Operai al lavoro


“Tutto ciò  – prosegue Veronese – riflette la perdurante situazione di sofferenza di molte aziende del nostro tessuto produttivo, molte delle quali hanno vertenzialità aperte da tempo che richiedono urgenti misure di intervento, per garantire sicurezza lavorativa alle tantissime lavoratrici e lavoratori interessati. Nonostante questo ammortizzatore sociale riesca a salvaguardare moltissimi posti di lavoro, c’è comunque l’esigenza di apportare correttivi migliorativi allo strumento che possano permetterne un miglior utilizzo in special modo in alcuni settori e aree produttivi particolarmente vulnerabili”.

Daniele Camilli


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20 novembre, 2019

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