--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Vetralla - Giovanni Allevi presenta nel Regno di Babbo Natale il suo nuovo album "Hope" - FOTO - VIDEO

“C’è bisogno di speranza e ho voluto darne un po’ attraverso la mia musica”

di Francesca Buzzi

Bassano-Presepe-19-560x60

Condividi la notizia:

 


Vetralla – “In questo periodo difficile c’è bisogno di speranza e ho voluto darne un po’ attraverso la mia musica”.

Giovanni Allevi, filosofo, compositore e pianista e direttore d’orchestra torna con Hope, un nuovo album sulla magia del Natale in uscita nei negozi il prossimo 15 novembre. E non c’era posto più azzeccato per presentarlo alla stampa del magico Regno di Babbo Natale di Vetralla, un luogo incantato in tripudio di luci, suoni e colori.

Giovanni Allevi alla presentazione del suo album a Vetralla

E Giovanni Allevi ci si muove con lo stupore negli occhi di un bambino. Con lo sguardo stupito di chi sa di essere in un posto da favola il maestro ha visitato l’immenso spazio di allestimento dedicato alla festa più dolce dell’anno. Ha toccato e ammirato alberi, luminarie, statuine del presepe e palline di ogni forma e colore. Finché non ha trovato la sua: quella a forma di nota musicale, manco a dirlo.


Multimedia: Video: Giovanni Allevi presenta Hope: “C’è bisogno di speranza” – Fotogallery: Giovanni Allevi presenta il nuovo album “Hope”


 Poi, dopo il breve ma davvero intenso tour del padiglione Allevi si è esibito al pianoforte. Due soli pezzi, pochi minuti in tutto, che sono bastati per ricordare a tutti ancora una volta di cosa è capace. 

Giovanni Allevi al pianoforte

“Vi farò sentire la mia versione del Te Deum di Charpentier – spiega il pianista -, che nell’album “Hope” è presente in una versione per pianoforte e orchestra ma che ora vi farò sentire solo al pianoforte”. Poi è stata la volta di Adeste Fideles, altro brano classico e solenne ma rivisitato da Allevi, che gli ha dato un personalissimo tocco vivace e accattivante.

Giovanni Allevi

Ma perché proprio “Hope”?

“Il nome Hope, speranza – continua Allevi – l’ho scelto perché in questo periodo difficile c’è tanto bisogno di speranza. E io ho voluto darne un po’ attraverso la mia musica. Ma, attenzione, non intendo la speranza in futuro lontano o nella versione più metafisica del termine. Io spero, ora, di riuscire a vedere oltre le apparenze e di riscoprire l’incanto infinito che è fuori e dentro ognuno di noi”. 

Come? Con la musica, naturalmente. Perché per lui “la musica è un viatico per raggiungere lo stato di grazia”.

Francesca Buzzi


Condividi la notizia:
11 novembre, 2019

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR