--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Ne parlerà il vicepresidente nazionale del Touring Club Giuseppe Roma giovedì 7 novembre alle 16 a palazzo Brugiotti

“Come rendere la città felice”

Condividi la notizia:

L'inaugurazione della stele del Bulicame nel 1921

L’inaugurazione della stele del Bulicame nel 1921

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il Touring Club nel 125° anniversario della fondazione (1894-2019) ci parla di città felice che suona come una provocazione negli scenari di oggi, compresa Viterbo.

Ma sognare, come dicono in molti, non costa nulla e il Touring ha sempre coltivato il sogno che ognuno di noi debba prendersi cura dell’Italia come bene comune.

Ce ne parlerà il vice presidente nazionale del Touring Club Giuseppe Roma giovedì 7 novembre alle 16 a palazzo Brugiotti a Viterbo (sede della Fondazione Carivit) con un intervento sul tema “Come rendere la città felice”, preludio ad una tre giorni che prevede per sabato 9 (ore 21,00) alla Verità un concerto del coro polifonico “Musica reservata” diretto da Roberto Ciafrei (Ferdinando Bastianini all’organo) che esegue una partitura mai ascoltata a Viterbo come “La Via Crucis” di F. Liszt e per domenica 10 un’insolita passeggiata-racconto capitanata da Antonello Ricci con Pietro Benedetti e Ghaleb editore, seguendo le indicazioni della prima guida Touring (1923) che parla di Viterbo, messa a disposizione dei partecipanti in copia anastatica (appuntamento ore 10,00 davanti al Sacrario dei Caduti).

Le medie e piccole città – osserva Giuseppe Roma – godono di condizioni più favorevoli che rendono, se non felici, almeno meno insoddisfatti i residenti. L’obiettivo di riconciliare uomo e natura, prestare attenzione all’ambiente e alle coltivazioni agricole, promuovere un turismo consapevole e rispettoso dei valori del territorio, sviluppare un’economia inclusiva non è impossibile.

“Felicità – aggiunge Roma – è anche sapere che ci si sta adoperando per la salvezza del pianeta come del proprio territorio. Nel 125° anniversario della sua fondazione il Touring Club Italiano riparte proprio seguendo la parola d’ordine di prendersi cura dell’Italia come bene comune’.

Concludono il pomeriggio un breve siparietto di musica fine Ottocento con la chitarra classica di Marco Corsi e un Vin d’honneur offerto dalla cantine Cotarella. L’iniziativa del Gruppo Consolare Touring di Viterbo guidato da Vincenzo Ceniti si avvale del patrocinio della Fondazione Carivit e del contributo di Unindustria Sezione di Viterbo e di Vittoria Assicurazioni.

E’ utile ricordare che il primo gruppo consolare Touring venne costituito a Viterbo subito dopo la Grande Guerra. Si ha notizia che nel 1921 i soci di allora presero l’iniziativa di erigere presso la caldera del Bulicame, in occasione del sesto centenario della morte di Dante, un stele con riportati i versi del XIV canto dell’Inferno “Qual del Bulicame esce il ruscello…”. La foto mostra un momento di quella storica cerimonia.

Touring Club  


Condividi la notizia:
4 novembre, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR