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Comune - Interrogazione di Viterbo Venti Venti, a prima firma Alfonso Antoniozzi, sulla diretta social del trasporto della macchina di santa Rosa a sindaco, assessore De Carolis, dirigente Celestini e al segretario generale Puopolo

“Coordinamento giornalistico, le procedure antimafia e di trasparenza sono state rispettate?”

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Alfonso Antoniozzi e Chiara Frontini

Alfonso Antoniozzi e Chiara Frontini

Terracina - La sede legale della Mediacom in via Fontana Vecchia

Terracina – La sede legale della Mediacom in via Fontana Vecchia

Viterbo – Coordinamento giornalistico, interrogazione del movimento civico Viterbo Venti Venti sulla diretta social del trasporto della macchina di santa Rosa che il comune ha affidato alla Mediacom srl di Terracina per circa 5mila euro.

L’interrogazione dei consiglieri Alfonso Antoniozzi, Chiara Frontini, Letizia Chiatti e Patrizia Notaristefano è indirizzata al sindaco Giovanni Arena, all’assessore Marco De Carolis e al dirigente comunale Luigi Celestini “vista – è scritto nell’atto – la scadente e non professionale resa del servizio erogato dalla società in questione”.

Tra le premesse, nel documento di Viterbo Venti Venti si legge: “Nella seduta di consiglio comunale del 17 settembre 2019, il consigliere Santucci nel corso del suo intervento e senza alcuna sollecitazione affermava che Mediacom Srl fosse ‘il principale produttore di televisione locale in Italia, che fattura qualcosa come 100 milioni di euro di produzioni audiovideo in Italia a quaranta emittenti televisive in Italia’”.

E ancora: “Da un articolo di recente pubblicazione sulla testata Tusciaweb, si apprende come l’indirizzo della società Mediacom di Terracina sia nei fatti l’indirizzo di un’attività commerciale dismessa e, dunque, che detta società abbia sede fittizia. Da approfondite ricerche effettuate in rete dai sottoscritti consiglieri, non è stato possibile dare riscontro alle parole del consigliere Santucci, risultando la Mediacom srl con sede a Terracina come praticamente invisibile ai motori di ricerca e cosa completamente diversa e in nessun modo affiliata all’omonima multinazionale americana delle telecomunicazioni”.

Le domande che i consiglieri di Viterbo Venti Venti rivolgono a sindaco, assessore e dirigente comunale sono simili a quelle che Tusciaweb continua a formulare da quasi due mesi, ma a cui nessuno ha ancora dato risposta. Ma l’interrogazione del movimento civico è rivolta anche al segretario generale Annalisa Puopolo, “nel suo ruolo – si legge nell’atto – di garante delle procedure antimafia e trasparenza”. I consiglieri di Viterbo Venti Venti vogliono “conoscere se si possano considerare rispettate tutte le normative vigenti”.


Un estratto dell’interrogazione di Viterbo Venti Venti


I consiglieri comunali interrogano il sindaco, l’assessore e il dirigente al fine di:

conoscere quali siano state le motivazioni che hanno orientato la scelta di creare un coordinamento del servizio giornalistico per la diretta social e quali conclamati disservizi delle dirette degli anni precedenti abbiano supportato tale decisione,

sapere quali criteri e a fronte della presentazione di quali credenziali professionali si sia presa la decisione di affidare direttamente il coordinamento del servizio giornalistico alla società Mediacom srl,

conoscere quale persona fisica sia stata la diretta responsabile di tale coordinamento nel giorno della diretta streaming,

conoscere quale persona fisica abbia materialmente selezionato la lista degli ospiti intervenuti in tale diretta,

sapere quali criteri abbiano orientato la scelta di allestire due studi di produzione televisiva non previsti dall’iniziale bando e a seguito di quali conclamate lacune produttive degli anni precedenti si sia presa questa decisione,

conoscere chi sia stata la persona fisica materialmente responsabile della diretta social,

chiarire quale sia stato l’eventuale ruolo del Consigliere Santucci nella ricerca, nella selezione e nell’individuazione della società affidataria del servizio.

Interrogano il segretario generale, nel suo ruolo di garante delle procedure antimafia e trasparenza,

per conoscere se, a seguito di quanto sopra indicato, si possano considerare rispettate tutte le normative vigenti.


Cliccami per leggere l’interrogazione integrale di Viterbo Venti Venti


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2 novembre, 2019

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  13. Perché si è deciso di creare un coordinamento giornalistico ad hoc per la diretta social?
  14. Chi, con nome e cognome, è venuto a fare il “coordinamento giornalistico”?
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