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Viterbo - Interviene Angelo Capone, presidente di Adiconsum

“Deposito cauzionale per chi non ha addebito bancario, la Talete doveva informare gli utenti”

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Angelo Capone, presidente Adiconsum

Angelo Capone, presidente Adiconsum

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In merito all’addebito sulle bollette della Talete di un deposito cauzionale agli utenti non aventi la domiciliazione bancaria, il provvedimento applicato deriva da una delibera emanata nel 2013 dell’autorità nazionale energia e ambiente (Area).

L’Adiconsum di Viterbo contesta però con forza il metodo adottato in quanto la Talete ha disatteso il dialogo necessario tra gestore, utente e organizzazioni dei consumatori.

Ci domandiamo infatti perché la Talete non abbia avuto tempo e modo di informare preventivamente i propri utenti. Ci facciamo portavoce di lamentele in quanto molti si sono visti addebitare il deposito cauzionale anche avendo la domiciliazione bancaria, creando il caos.

Inoltre esaminando la delibera dell’autorità nazionale del 2013 all’articolo 3 comma 3.1 testualmente dice: “il gestore può richiedere all’utente, all’atto della stipula del contratto di somministrazione, il versamento di un deposito cauzionale…” di conseguenza non sarebbe retroattivo.

La Tatete se a suo tempo avesse colloquiato con le associazione dei consumatori, sicuramente queste avrebbero aiutato il management ad evitare possibili contenziosi alla società stessa.

Angelo Capone
Presidente di Adiconsum


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6 novembre, 2019

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