Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Montefiascone - Lo rivela l'Associazione nazionale vittime delle marocchinate

“Due donne e un bimbo di 7 anni stuprati dai soldati francesi”

Condividi la notizia:

Emiliano Ciotti, presidente dell'Associazione nazionale vittime delle marocchinate

Emiliano Ciotti, presidente dell’Associazione nazionale vittime delle marocchinate

Montefiascone – Due donne e un bambino di 7 anni stuprati dai soldati coloniali francesi nel ’44 a Montefiascone. 

È l’Associazione nazionale vittime delle marocchinate a rivelarlo dal suo sito, con un post pubblicato il 2 novembre. 

“Continuano le ricerche storiche – afferma l’associazione – e dagli archivi spuntano fuori nuovi documenti che confermano ulteriormente le violenze compiute dai soldati coloniali francesi contro la popolazione civile italiana”.

Emiliano Ciotti, presidente dell’associazione, ha trovato un rapporto dei carabinieri di Montefiascone all’archivio di Stato, datato 24 giugno 1944, a firma del maresciallo maggiore Giovanni Deledda. 

“In questa lettera – secondo l’associazione – il sottufficiale della benemerita relaziona al comandante del governo militare alleato di Montefiascone sul comportamento tenuto dai militari francesi. Le truppe coloniali francesi, composte da marocchini, algerini, tunisini e senegalesi, occupano la città l’11 giugno 1944 e si danno immediatamente alle razzie di vino, depredando 150 cantine, suini, ovini e pollame. Inoltre, saccheggiano le abitazioni asportando di tutto e distruggendo quello che non riescono a razziare. Nonostante le continue segnalazioni, la polizia militare francese non interviene“.

L’associazione scrive che “i coloniali francesi si macchiano di diversi delitti e uccidono Giuseppe Angeli, Abele Mezzetti, il diciottenne Luigi Carloni, Ada Andreini e il figlio di cinque anni Ivano Pelecca. Tre civili sono percossi gravemente. Oltre a furti e ruberie, i magrebini si gettano sulle donne per violentarle. Non sono risparmiati nemmeno i giovanissimi. I carabinieri segnalano lo stupro di due donne e anche di un bambino di sette anni”.

Nello stralcio di un verbale riportato da Ciotti si legge che “in merito alle violenze contro le donne è da tenere presente che molte denunce ufficiali ad autorità non vengono fatte per motivi di onore e per evitare scandali”. 

Un ritrovamento importantissimo, secondo Silvano Olmi, socio dell’associazione e autore del libro “Non solo la Ciociara”.

“Montefiascone è una città martire – dice Olmi – la più colpita in provincia di Viterbo dalle violenze dei coloniali francesi, che in tutta la Tuscia si macchiarono di oltre settanta stupri. Penso sia ora che l’amministrazione comunale chieda la concessione della medaglia d’oro al merito civile, perché gli abitanti di Montefiascone hanno patito pene indicibili durante l’occupazione delle truppe coloniali francesi. Queste ultime, oltre a macchiarsi di turpi reati, il 21 giugno 1944 bruciarono anche la biblioteca comunale, con gravissimo danno per la cultura cittadina“. 


Condividi la notizia:
2 novembre, 2019

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR