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Tribunale - L'ingegnere 80enne, più volte consigliere comunale, davanti al giudice

Falso, rinviato a giudizio Antonio Mercanti

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Antonio Mercanti

Antonio Mercanti

Viterbo – Falso, rinviato a giudizio Antonio Mercanti. 80 anni, ingegnere, è stato fino al 2008 più volte consigliere comunale di Viterbo.

Mercanti è accusato di falsità ideologica “per avere – si legge nel decreto che dispone il giudizio -, quale tecnico progettista e direttore dei lavori strutturali, esercente un servizio di pubblica necessità, elaborato gli atti progettuali sì da far risultare, contrariamente al vero, la rispondenza dell’opera progettata (un condominio di viale Fiume, ndr) alla normativa sismica e per aver attestato falsamente la conformità delle opere ai requisiti tecnici, ai vincoli strutturali e ai decreti interministeriali attuativi in materia di edilizia antisismica, a fronte di uno stato di fatto che presentava criticità strutturali”.

Criticità strutturali che l’accusa individua in: “pilastro privo di fondazione, difformità nelle distanze dei pilastri e nel solaio di copertura piana”.

Mercanti, spiega il decreto che dispone il giudizio, era stato “incaricato di redigere e presentare telematicamente, al competente ufficio del Genio civile regionale, la documentazione tecnica necessaria per l’adeguamento sismico in sanatoria di uno fabbricato sito nel comune di Viterbo, viale Fiume, come poi avvenuto il 24 marzo 2015”.

L’ingegnere è anche accusato di aver “indotto in errore – continua il decreto che dispone il giudizio – il dirigente del Genio civile di Viterbo che dava atto dell’approvazione, in linea tecnica, degli atti progettuali, ovvero del riscontro, a livello progettuale, della conformità alla normativa sismica”. Mercanti aveva infatti “presentato al competente ufficio del Genio civile regionale atti progettuali non conformi allo stato di fatto”.

Le contestazioni risalgono agli anni 2015 e 2016. Il Nipaf dei carabinieri forestali di Viterbo ha poi condotto le indagini, coordinate dalla procura.

L’ingegner Mercanti, difeso dagli avvocati Roberto Massatani e Andrea Di Pietra, è poi stato rinviato a giudizio dal gup Francesco Rigato. Il 14 maggio la prima udienza, davanti al giudice Giacomo Autizi. Tra le parti offese il condominio di viale Fiume, rappresentato dall’avvocato Giovanni Labate.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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14 novembre, 2019

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