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Orte - Il sindaco Giuliani replica alle dichiarazioni della capogruppo di Idee chiare sull'alluvione del 2018: "Savoia specula sulle disgrazie o non sa quello che dice"

“Fosso Sordolinetto, siamo al lavoro con Rfi da un anno e mezzo”

di Alessandro Castellani

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Nubifragio a Orte

Orte – Il nubifragio del 2018

Orte - Il sindaco Giuliani sui luoghi del nubifragio

Orte – Il sindaco Giuliani sui luoghi del nubifragio

Orte – Dura replica di Angelo Giuliani alle dichiarazioni della capogruppo di Idee chiare Roberta Savoia sugli interventi al fosso Sordolinetto, straripato nel nubifragio del maggio 2018. Secondo il sindaco l’esponente dell’opposizione è “la vera speculatrice sulle disgrazie”.

Savoia ha dichiarato che lei è negligente, perché non sta intervenendo per pulire il fosso. Qual è la sua replica?
“Sono arrivato alla conclusione che Savoia non ha argomenti per fare opposizione, oppure non ha contezza di quello che dice. Se s’informasse prima di parlare, eviterebbe brutte figure. Quel fosso è pericoloso per conformazione. In caso di piogge violente, l’acqua che scende dalla collina prende una forza tale da trascinare con sé anche detriti di grosse dimensioni, come massi e tronchi d’albero. Questa massa enorme arriva fino al tratto intubato, che nel tratto sottostante la ferrovia si restringe, per cui l’acqua trova un imbuto e torna indietro, verso le case”.

Questo però non toglie che il canale vada disostruito.
“Certo, e noi l’abbiamo fatto durante l’emergenza, per quelle che erano le disponibilità di un comune. Forse qualcuno pensa che bastino falce e pala, ma in realtà per pulire completamente il tratto intubato c’è bisogno di macchinari d’alta tecnologia, perché l’aria lì dentro non è respirabile e si rischia di morire. Ci vogliono circa 200mila euro per un intervento che comunque non sarebbe risolutivo”.

Perché?
“Perché i detriti riprenderebbero ad accumularsi a causa della pendenza del fosso. Bisognerebbe anche costruire delle vasche di rallentamento dell’acqua lungo il canale, per un costo di oltre 600mila euro. Quindi, in totale, la messa in sicurezza del Sordolinetto costa 800mila euro. Una cifra che è impossibile impegnare nel bilancio di un comune come Orte”.

Ma non è nemmeno possibile lasciare tutto com’è…
“Infatti, visto che il canale si restringe proprio sotto ai binari della stazione, abbiamo tenuto un lungo confronto con Rfi, che alla fine ci ha dato la disponibilità verbale a intervenire per disostruire il fosso. Lo studio sulla disostruzione del canale è opera loro”.

E per le vasche di rallentamento?
“Avevamo effettuato incontri e monitoraggi insieme ai tecnici del consorzio di bonifica, poi però l’ente è stato commissariato e quindi siamo stati costretti a riprendere i contatti più o meno da zero”. 

Quindi smentisce di aver detto ai residenti di corso Garibaldi che la pulizia del Sordolinetto è affar loro?
“Questa è un’assurdità. Secondo me il tratto di fosso che passa sotto al condominio che ha subito i danni maggiori è di competenza di Rfi, ma io non ho mai detto ai residenti che devono vedersela da soli. Ho detto solo che, secondo il codice civile, ogni proprietario di terreno prospiciente un fosso è obbligato a tenere pulita l’area. Ma qui parliamo di un fosso intubato, che richiede un lavoro molto più complesso, e il fatto che ci siamo adoperati per convincere Rfi a intervenire è la dimostrazione che siamo vicini ai cittadini”.

Quanto bisognerà attendere per vedere l’inizio dei lavori?
“Non credo che Rfi abbia delle tempistiche molto lunghe. E in ogni caso noi saremo pronti a sollecitare l’intervento. Nel frattempo voglio precisare che l’ostruzione del fosso deriva da anni di mancata manutenzione e lo straripamento del 2018 si deve a quello, oltre che a un fenomeno piovoso estremo. Savoia non può tirare in ballo perfino le disgrazie pur di attaccare la maggioranza. È lei quella che specula sulla pelle dei cittadini, non io”.

Alessandro Castellani


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2 novembre, 2019

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