--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Vittima appellata in un articolo sugli autovelox in autostrada come "sceriffo" - Saltata la testimonianza del sindaco

Gianlorenzo denunciato dal comandante della municipale, finisce in prescrizione

Bassano-Presepe-19-560x60

Condividi la notizia:

Paolo Gianlorenzo con l'avvocato Franco Taurchini

Paolo Gianlorenzo con l’avvocato Franco Taurchini

Soriano nel Cimino – (sil.co.) – Dà dello “sceriffo” al comandante della polizia municipale di Soriano nel Cimino, non luogo a procedere per il giornalista Paolo Gianlorenzo. Il pm aveva chiesto la condanna. Reato prescritto per il giudice Elisabetta Massini.

L’accusa ha chiesto ieri che venisse condannato al pagamento di una multa di 600 euro, ma il reato è risultato estinto per prescrizione. Gianlorenzo era accusato di omesso controllo nel suo ruolo di direttore dell’Opinione, mentre era accusata di diffamazione la redattrice Viviana Tartaglini, autrice di un articolo pubblicato nel lontano 2012. 

Presunta vittima Antonio Presutti, attualmente responsabile sia della polizia locale di Soriano nel Cimino che dei vigili urbani di Civita Castellana. Il difensore Franco Taurchini avrebbe voluto sentire come testimone il sindaco di Soriano nel Cimino, Fabio Menicacci, motivo per cui ci sono stati diversi rinvii, fino a ieri, quando, a fronte dell’ennesima mancata comparizione, il legale ha rinunciato. 

Era il primo febbraio del 2012 quando sul giornale diretto da Gianlorenzo uscì l’articolo incriminato, siglato dalla Tartaglini e richiamato in prima pagina col titolo “La municipale gioca a nascondino con l’autovelox”, pochi giorni prima dell’epica nevicata che ha ricoperto la Tuscia di una spessa coltre bianca per giorni e giorni.  

Presutti ha sporto querela in seguito alle presunte insinuazioni a mezzo stampa relative al suo incarico alla municipale.

“Scrissero che l’allora sindaco mi aveva nominato comandante in cambio del ritiro di una querela che avevo fatto nei suoi confronti, poi hanno scritto che ero il dipendente più pagato dopo il segretario comunale. Tutte cose che non erano vere”, ha spiegato la parte offesa al giudice durante il processo..

All’interno del quotidiano, nell’occhiello dell’articolo si fa riferimento alle “sceriffate”, mentre il contenuto allude, tra l’altro, alle presunte aspirazioni da “supersceriffo della 675” del comandante, reo di far nascondere i vigili urbani con l’autovelox dietro le siepi della Orte-Viterbo per cogliere in fallo gli automobilisti in transito oltre il limite di velocità sulla superstrada.

“Per quanto ne so – ha spiegato la presunta vittima – tutto sarebbe nato dopo che un’altra giornalista del quotidiano diretto da Gianlorenzo ha riferito di una multa che aveva preso sua madre e che le era stata parzialmente tolta dal giudice di pace. Il comune di Soriano nel Cimino però ha fatto appello, per quella contravvenzione e anche per quelle di altri automobilisti che si erano rivolti al giudice di pace, e il tribunale ci ha dato ragione, cassando il giudice di pace”. 


Condividi la notizia:
11 novembre, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR