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Capranica - Si terrà a Capranica sabato 9 novembre alle 17 nella sala “Kimairah”

La Bibbia miniata del 13esimo secolo, se ne parla in una conferenza

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Carlo Maria D’Orazi, presidente del Centro ricerche e studi di Capranica

Carlo Maria D’Orazi, presidente del Centro ricerche e studi di Capranica

Capranica – Riceviamo e pubblichiamo – Si terrà a Capranica sabato 9 novembre alle 17 nella sala “Kimairah”, sita in via Romana 62 (scendere le scale pubbliche a sinistra del Municipio), una conferenza sul tema: “Considerazioni sul manoscritto Ottoboniano Latino 532, Bibbia miniata del XIII secolo appartenuta al Cardinale viterbese Raniero Capocci e allo Studium di Santa Maria in Gradi”.

L’avvenimento culturale fa parte del ciclo di conferenze per la stagione 2019-2020 voluto dal Centro Ricerche e Studi di Capranica, di cui è Presidente il prof. Carlo Maria D’Orazi, e dall’associazione culturale “Kimairah”, di cui è Presidente l’architetto Antonio Barella di Roma; l’intero ciclo di conferenze si svolge sotto l’ègida del Comune di Capranica con l’ausilio dell’Assessore alla Cultura dr.ssa Silvia Valentini.

Relatore della conferenza sarà il professor Luca Salvatelli, attualmente dottore di ricerca e Cultore in Storia dell’Arte Medievale e della Miniatura presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo; in questi anni ha fra l’altro condotto il Censimento dei codici miniati scientifici delle biblioteche papali di Roma e Avignone, ha partecipato alla Catalogazione dei codici miniati  del “Fondo Urbinate Latino” della Biblioteca Apostolica Vaticana, ha inoltre collaborato al progetto condotto dalla Royal Halloway University of London per l’edizione critica del De Clavis Sanitationis, ha redatto l’edizione critica e gli studi sul De Balneis Viterbiensibus di Magistero Hieronimus e sull’Opera in alchymia di Annio da Viterbo. 

Il prof. Luca Salvatelli risulta essere esperto di manoscritti medievali del XIII-XIV secolo per case di antiquariato nazionali e internazionali. 
È, inoltre, Presidente della Società Archeologica Viterbese “Pro Ferento” e membro del Centro Studi Santa Rosa e della Società Filosofica Italiana.

La conferenza verterà su una valutazione e un’analisi delle caratteristiche codicologiche, paleografiche, decorative e collezionistiche del volume Ottoboniano Latino 532  della Biblioteca Apostolica Vaticana, nonché su un’accurata riflessione incentrata sulla lettura dell’explicit (per explicit si intende la parte terminale del testo ove è presente la data di composizione dell’opera e il nome dell’amanuense), così come del calendario (per calendario si intende il calendario liturgico, che solitamente precede il testo biblico, contenente le principali festività dell’anno) ove risalta l’obit del Cardinal Raniero Capocci (nel calendario liturgico, in un secondo momento, è stata inserita la data di morte del Cardinale Raniero Capocci chiamata obit).

S’intende in tal modo riportare tale “Bibbia da bisaccia”, nella produzione libraria romana del XIII secolo, confrontandola con alcuni esemplari del medesimo arco cronologico e inserendola nel quadro culturale dello Studium Pontificio e della Curia Viterbiensis, come riflettono le peculiarità dell’apparato figurativo (per Studium Pontificio s’intende il cenacolo di intellettuali gravitanti intorno alla Curia papale, in tal caso viterbese, quindi la Curia prende il nome di Viterbiensis). 

Carlo Maria D’Orazi
Presidente del Centro ricerche e studi di Capranica


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4 novembre, 2019

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