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Viterbo - La proposta del gruppo "Integramente" dell'associazione Astarte alla ragazza con sindrome di Down rifiutata da una scuola di teatro

“Lucia, siamo pronti ad accoglierti e ti aspettiamo”

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Il laboratorio "Integramente"

Il laboratorio “Integramente”

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il gruppo di teatro integrato “Integramente” dell’associazione Astarte di Viterbo accoglie Lucia.

In merito all’articolo uscito su Tusciaweb, testata da sempre vicina agli eventi culturali e di teatro sociale e integrato, circa la vicenda che ha visto protagonista Lucia, la ragazza affetta da sindrome di down rifiutata per ben tre anni come affermato dalla madre, non possiamo non dire la nostra.

In quanto professionisti, come operatori di teatro sociale, siamo rimasti profondamente colpiti nel leggere le parole riportate dalla mamma di Lucia. Le parole di una madre che non ha fatto altro, come farebbero tutte, che rispondere a una richiesta della figlia.

Il teatro sociale e integrato è assai differente dal teatro di intrattenimento, poiché più delicato e con un approccio non solo di “passatempo”, ma con fini di integrazione, condivisione, socio abilitazione e accettazione dell’altro.

Il teatro è in senso aristotelico “imitazione” della vita, in senso più completo anche “produzione”, sta di fatto che coinvolgere, condividere, integrare, includere in un laboratorio teatrale, non significa solo accettare l’altro, ma per quanto detto accettare la vita stessa.

Come professionisti, ci troviamo a insegnare le tecniche dei laboratori integrati, e la cosa più difficile da far passare è proprio la differenza con lo spettacolo più strettamente commerciale, d’intrattenimento. Il teatro sociale ha bisogno di un’attenzione e di una cura necessari ai fini del percorso, non soltanto del risultato finale. Scardinare una certa idea di teatro, come quello tradizionale, rivolto all’intrattenimento, per lasciar spazio a suoni, gesti ed emozioni del teatro integrato, con tutte le sue peculiarità, non è affatto semplice. Siamo abituati a un tipo di spettacolo più rassicurante, per così dire anche rilassante, dopo una giornata di lavoro, e che ci possa distrarre dalla pesantezza della quotidianità. Il teatro integrato ha bisogno per esprimersi in tutta la sua complessità, della concentrazione e partecipazione attiva del pubblico che, oltre a guardare gli attori muoversi su un palco, possa partecipare e sentire le emozioni e le suggestioni che si muovono nello spazio scenico condiviso, attraverso sguardi, corpi e musica.  

Da anni la nostra associazione Astarte di Viterbo si occupa di portare avanti laboratori di teatro integrato e di studiare e approfondire tutto ciò che lo muove. Capiamo che alcune realtà non siano pronte ad accogliere una persona con problematiche specifiche, anche se del tutto autonoma. Il teatro sociale è un “gioco” serio: non tutti possono portare avanti percorsi di questo genere. Non ci si può improvvisare operatori teatrali nel sociale.

E allora, premesso tutto ciò, vogliamo arrivare al dunque. Il gruppo di teatro integrato “Integramente”, dell’associazione Astarte, che da anni si è costituito e si regge sulle proprie forze, poiché non finanziato e appoggiato da nessuna istituzione, è pronto ad accogliere Lucia.

Il laboratorio è iniziato ormai un mese fa e si concluderà a giugno. Ma noi accogliamo ugualmente a percorso iniziato, è evidente che c’è chi sostiene che se si inizia a ottobre, a novembre non si può includere. Ebbene “Integramente” integra e comprende, proprio perché la vocazione di questo genere di proposta prevede inclusione: oltre gli schemi, al di là delle convenzioni, senza distinzioni di sorta.

Ogni giovedì pomeriggio dalle 16 alle 18, da sempre, nella parrocchia Sacra Famiglia a Viterbo (cogliamo l’occasione per ringraziare don Luca Scuderi per la disponibilità) il gruppo Integramente lavora portando avanti un’etica e un modus operandi propri del teatro integrato.

Lucia, noi ti aspettiamo.

Chiara Palumbo
Paolo Manganiello
Associazione culturale Astarte di Viterbo


Articoli: “Mia figlia con sindrome di Down rifiutata da una scuola di teatro” – “Lucia non è stata inserita per l’età, non perché con sindrome di Down”


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7 novembre, 2019

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