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Viterbo - Il sindaco Giovanni Arena sulla campagna lanciata da Tusciaweb per la salvaguardia della loggetta e dei beni artistici e culturali della diocesi

“Il Palazzo Papale va salvato, non può rischiare il logorio”

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Viterbo - Giovanni Arena

Giovanni Arena

Viterbo - Palazzo dei papi

Viterbo – Palazzo dei papi

Viterbo – “Su Palazzo Papale dobbiamo intervenire, perché in effetti pare ci sia una compromissione e una perdita di consistenza”. Il sindaco Giovanni Arena interviene sulla campagna lanciata da Tusciaweb per la salvaguardia della loggetta di piazza San Lorenzo, ma che in realtà coinvolge tutti i beni artistici e culturali della diocesi di Viterbo. Un patrimonio storico che, a partire da palazzo dei Papi, simbolo della città, da troppo tempo viene ignorato da amministratori e istituzioni.

“Palazzo Papale – afferma il sindaco Arena – rappresenta la città. È un bene di tutti e, pur non essendo di proprietà del comune, mi darò subito da fare per la sua salvaguardia. Come primo cittadino ho infatti la responsabilità di proteggere un bene così importante. Dobbiamo intervenire, perché in effetti pare ci sia una compromissione e una perdita di consistenza. Ma è necessario il parere di un tecnico”.

Da qui “l’intenzione – dice Arena – di sentire nei prossimi giorni il vescovo e l’ingegner Santino Tosini per sapere come poterci muovere insieme. Qualsiasi cosa deve infatti essere concordata con loro, essendo palazzo dei Papi di proprietà della Curia. Voglio capire che danneggiamenti ci sono, qual è l’entità dell’usura e che interventi sarebbe bene fare. L’obiettivo – spiega il sindaco – sarebbe quello di presentare un sollecito, una specifica richiesta e in caso un progetto tecnico di risanamento alla regione Lazio e al ministero per i beni culturali. Palazzo Papale è il bene più rappresentativo della città e va salvato, non può rischiare il logorio”.

Su palazzo dei Papi a lanciare l’allarme il primo settembre è stato l’ufficio edilizia di culto e beni culturali della diocesi di Viterbo, di cui l’ingegner Tosini è direttore. “Problemi complessi coinvolgono il famoso loggiato del palazzo papale, immagine stessa di Viterbo, che presenta uno stato di conservazione molto compromesso e per la valutazione del quale sono state da tempo avviate indagini approfondite che dovrebbero concludersi a breve. Dai primi esiti appare una grave compromissione degli elementi lapidei che si stanno sfaldando e quindi la necessità di intervenire nei termini che emergeranno dalle indagini in corso”. Ma da amministratori e istituzioni nessuna voce si è sollevata alla chiara descrizione del fatto che il simbolo della città dei Papi si stesse sfaldando nei suoi elementi lapidei, con tutta probabilità si parlava delle colonnine della loggetta. Dopo la diocesi, l’unico a muoversi è stato il prefetto Giovanni Bruno che ha ordinato una ricognizione che avverrà a dicembre. Il sopralluogo dovrebbe essere effettuato anche con un apparecchio laser che servirà a scannerizzare la loggetta.

Palazzo Papale non è semplicemente il simbolo della città di Viterbo, ma un monumento di importanza nazionale e internazionale da cui è passata la storia. È stato uno dei crocevia della storia della chiesa universale e del mondo occidentale, se non del mondo intero. Qui si tenne il primo conclave, o meglio si forgiò il termine stesso che poi avrebbe designato l’elezione del papa.


– Il Palazzo Papale si sta sfaldando… di Carlo Galeotti


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28 novembre, 2019

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