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Cultura - Tusciaweb, Piattaforma 2.0, l’associazione Click! in collaborazione col comune di Bassano in Teverina danno vita alla prima edizione del concorso fotografico dedicato al poeta, gratuito e aperto a professionisti e amatori - VIDEO

Pier Paolo Pasolini, la forma della città

di Carlo Galeotti

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Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini

Viterbo - Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia e Dacia Maraini alla mostra internazionale di fotografia della Libera università della Tuscia

Viterbo – Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia e Dacia Maraini alla mostra internazionale di fotografia della Libera università della Tuscia

Pier Paolo Pasolini e il castello di Chia

Pier Paolo Pasolini e il castello di Chia

Viterbo – Pier Paolo Pasolini non solo è vissuto nella Tuscia ma ha dato un contributo per la salvaguardia e lo sviluppo del nostro territorio.

Nella torre di Chia il poeta ha scritto alcune delle sue ultime opere. E ha voluto bene ai borghi di questa provincia. Traccia della Tuscia è in gran parte della sua produzione cinematografica. Gli scorci del Viterbese spuntano in diversi film. Da Uccellacci uccellini al Vangelo secondo Matteo.

Solo per rammentare un altro episodio: Pasolini fu trai promotori dell’istituzione dell’università della Tuscia. E il suo sostegno passò proprio, tra l’altro, attraverso un concorso fotografico internazionale. A quel concorso collaborarono Dacia Maraini e Alberto Moravia. Come risulta anche da una storica foto che li ritrae.

Questa provincia si è però sempre ricordata poco di Pasolini. Qualche iniziativa c’è stata. Ma per dire dell’indifferenza: non c’è una via dedicata a Pier Paolo Pasolini a Viterbo e l’Unitus non gli ha dedicato neppure una stanza. Una piccola vergogna. E dire che Pasolini immaginava l’università come strumento culturale di difesa del territorio naturale e non della Tuscia.

Anche per questo abbiamo ritenuto opportuno creare un concorso che ricordi l’intellettuale, il regista, il poeta. E poi, vogliamo dirlo, a Pier Paolo ci lega un affetto personale che passa attraverso le “misteriose equazioni dell’intelligenza”, verrebbe da dire parafrasando John Nash. Insomma, leggere, ascoltare, vedere Pier Paolo Pasolini, in questo tempo di barbarie, ci fa sentire meno soli.

Il concorso “Pier Paolo Pasolini, la forma della città” ha preso spunto da un famoso cortometraggio Rai su Orte in cui il poeta mostrava come veniva deformata l’armonia del borgo e della sua rupe dalle nuove costruzioni. Al centro dell’attenzione è il “profilo della città”, come spiega Pasolini a Ninetto Davoli.

A questa idea è dedicato il concorso fotografico, convinti come siamo che le, a volte formidabili, intuizioni di Pasolini sono ancora un irrinunciabile strumento di interpretazione della realtà.

Il concorso prevede un lavoro fotografico strutturalmente non banale. Mette al centro dell’attenzione la forma e i profili di sei borghi, in vario modo legati a Pasolini e non solo. L’idea di fondo è che la Tuscia deve iniziare a pensarsi come realtà unitaria. Di qui la scelta di coinvolgere diverse città e paesi.

Crediamo, che nonostante il colpevole silenzio sul poeta delle istituzioni viterbesi, sia compito di chi tiene a questa provincia ricordare chi per la sua salvaguardia si è impegnato con le sue non indifferenti capacità ermeneutiche ed emotive.

Il concorso, non a caso, ha come suo epicentro strutturale e protagonista un piccolo ma incantevole borgo: Bassano in Teverina. E vede in Viterbo, Soriano, Orte, Caprarola e Civita di Bagnoregio alcune delle città e paesi che, come diceva Pasolini, dovrebbero diventare “monumenti nazionali”.

Carlo Galeotti


Concorso fotografico Pier Paolo Pasolini, la forma della città

Pier Paolo Pasolini, la forma della città”, prima edizione del concorso fotografico indetto da Piattaforma 2.0, in collaborazione con Tusciaweb e l’Associazione Click! e il comune di Bassano in Teverina, aperto a fotografi professionisti ed amatori.

Il concorso ha lo scopo di valorizzare sei luoghi della Tuscia nello spirito che ha guidato Pasolini nel suo rapporto con il Viterbese. Un territorio, che nonostante tutto, ha mantenuto integra, almeno in parte, la forma originaria dei suoi borghi. I paesi da fotografare sono: Bassano in Teverina, Viterbo, Caprarola, Civita di Bagnoregio, Soriano e Orte. Per poter partecipare dovranno essere inviate foto di almeno 3 di questi borghi, tra i quali obbligatoriamente Bassano in Teverina e Civita di Bagnoregio. Pena l’esclusione dal concorso.

I partecipanti al concorso dovranno mandare una foto dei vari paesi in formato JPG ad alta risoluzione, tramite WeTransfer o altro tipo di trasmissione di file pesanti via email. Non ci sono limiti compositivi né artistici, verranno quindi accettate anche foto post-prodotte.

La partecipazione è gratuita.

Le foto dovranno essere inviate all’indirizzo e-mail: laformadellacitta@tusciaweb.it entro le ore 23 del 20 gennaio 2020.

La premiazione si svolgerà a febbraio/marzo 2020 nel borgo di Bassano in Teverina.

Verranno premiate le 3 migliori foto in assoluto, più menzioni speciali per ogni singolo luogo. Le foto verranno valutate dall’insindacabile giudizio dell’équipe di Tusciaweb.

Tutte le foto partecipanti potranno essere utilizzate da Piattaforma 2.0 Tusciaweb, dall’Associazione Click!e dal comune di Bassano in Teverina a scopo pubblicitario, per pubblicazioni, mostre o qualsiasi altro scopo.


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12 novembre, 2019

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