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Viterbo - Stefano Ubertini da oggi è ufficialmente il rettore dell'università della Tuscia

“Ricevo il testimone consapevole di avere una grande responsabilità”

di Maurizia Marcoaldi
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Viterbo - Stefano Ubertini e Alessandro Ruggieri

Viterbo – Stefano Ubertini e Alessandro Ruggieri

Viterbo - Il nuovo rettore Stefano Ubertini

Viterbo – Il nuovo rettore Stefano Ubertini

Viterbo - Alessandro Ruggieri

Viterbo – Alessandro Ruggieri

Viterbo - Il passaggio di consegne tra Alessandro Ruggieri e Stefano Ubertini

Viterbo – Il passaggio di consegne tra Alessandro Ruggieri e Stefano Ubertini

Viterbo - Il passaggio di consegne tra Alessandro Ruggieri e Stefano Ubertinii

Viterbo – Il passaggio di consegne tra Alessandro Ruggieri e Stefano Ubertini

Viterbo - Stefano Ubertini

Viterbo – Stefano Ubertini

Viterbo - Il passaggio di consegne tra Alessandro Ruggieri e Stefano Ubertini

Viterbo – Il passaggio di consegne tra Alessandro Ruggieri e Stefano Ubertini

Viterbo – “Ricevo questo testimone con orgoglio e con la consapevolezza di avere una grande responsabilità”. Questa mattina all’auditorium di Santa Maria in gradi, passaggio di testimone tra Alessandro Ruggieri e Stefano Ubertini.

Ubertini da oggi ricopre ufficialmente la carica di rettore dell’università, dopo le lezioni del 2 ottobre scorso. 

Questa mattina la sala dell’auditorium era piena. Tante le autorità presenti. Dal sindaco Giovanni Arena, all’assessore Sberna, all’assessore regionale Troncarelli e il consigliere regionale Panunzi. In sala anche il deputato Rotelli, il senatore Fusco, il prefetto Bruno. 

“Assumo questo ruolo con la consapevolezza – ha continuato Ubertini – di avere davanti tanti obiettivi, ma anche con la consapevolezza di dover ringraziare Alessandro Ruggieri, come rettore e come professore. Poi però il ringraziamento va anche all’amico Alessandro, un ringraziamento personale per ciò che mi ha insegnato in questi anni. Al suo fianco ho imparato i segreti di questo mestiere”.

E ancora: “Grazie per la fiducia accordatami e per l’ampio consenso alle elezioni del due ottobre. Ricevo questo testimone con orgoglio e con la consapevolezza di avere una grande responsabilità. Come ateneo svolgiamo un ruolo da protagonisti nell’università pubblica italiana e io con tutti miei interventi, dalla mia candidatura a oggi, ho sempre voluto e voglio sottolineare il grande senso di appartenenza che sento per questa meravigliosa comunità”.

Poi il passaggio sugli obiettivi da raggiungere. “Dobbiamo lavorare coordinati e compatti – ha aggiunto Ubertini – verso un’unico obiettivo che è quello di incentivare il successo dell’ateneo. Io prometto di aumentare il coordinamento con le strutture e gli enti del territorio e chiedo a voi tutti in sala una collaborazione in questo senso”. 

In conclusione il saluto agli studenti. “A voi studenti – ha concluso Ubertini – dico che cercherò di aumentare il vostro coinvolgimento nell’offerta formativa e nella didattica. Voglio poi anche dirvi che la vita universitaria è un luogo di studio ma anche di socializzazione. È quindi importante che voi studenti lavoriate nell’università al di là delle ore didattiche ma anche per socializzare.

Tra i due obiettivi più importanti che voglio portare avanti con voi studenti è  l’agevolazione delle carriere degli studenti atleti e la valorizzazione dei progetti per gli studenti disabili. Su quest’ultimo punto credo, grazie anche al fatto che siamo un ateneo più piccolo di quelli romani, potremmo diventare un riferimento”.

A precedere l’intervento del nuovo rettore le parole di Alessandro Ruggieri. “Sono sicuro che Stefano Ubertini – ha detto Ruggeri – farà un ottimo lavoro. E’ una persona seria, rigorosa e umile e in grado di apprendere. Sono sicuro che Stefano avrà l’intelligenza di prendere il meglio di ciò che ho fatto e di portarlo avanti mettendoci del suo. L’ho apprezzato in questi anni per il suo lavoro e il suo impegno”.

Poi l’in bocca al lupo per i sei anni che attendono Ubertini nel suo nuovo ruolo di rettore. Prima però Ruggieri ha snocciolato qualche dato che segna il cammino fatto dall’ateneo sotto la sua guida. “Ad oggi il nostro ateneo – ha spiegato Ruggieri – conta 8.352 studenti iscritti. Negli ultimi sei anni abbiamo avuto un incremento del 13% complessivo. Oggi il 22% degli studenti non paga le tasse e questo dato segna l’impegno dell’ateneo specifico per ogni singolo caso e la sua attenzione per il territorio”.

E ancora: “Il peso degli iscritti su quota base, che ci permette di ottenere i finanziamenti, è dello 0,48, dato che a livello nazionale si attesta allo 0,53. C’è stato un incremento degli iscritti regolari attivi (paramento su cui il ministero eroga i fondi) e questi sono cresciuti del 19%. Su 100 studenti il 94% di loro è soddisfatto per quanto riguarda il rapporto con i docenti. Su una classifica dell’università italiane più accreditate troviamo una lista con 37 atenei e la Tuscia è al 13esimo posto. 

Poi i ringraziamenti a tutte le autorità presenti. Al comune e alla regione ma anche al tribunale e alla procura per “la collaborazione di questi anni”. I saluti anche al capo della Digos Fabio Zampaglione e al corpo di polizia e carabinieri. Tra gli obiettivi che Ruggieri lascia al suo successore quello di “recuperare la caserma dei vigili del fuoco, stipulare nuove convenzioni con il comune, lavorare per sviluppare ulteriormente le sedi di Rieti e Civitavecchia, essere più veloci nel portare avanti le procedure burocratiche”.    

Il saluto finale poi agli studenti, “linfa dell’ateneo e senza i quali l’università sarebbe solo un ente di ricerca”. “Da domani – ha concluso Ruggieri – torno a fare il professore, ruolo che tra l’altro non ho mai abbandonato in questi anni. Sento di aver fatto qualcosa per quest’università e sicuramente ho cercato di porre l’attenzione su ogni singolo studente. Ciascun ragazzo ha dato e dà un pezzettino di umanità e personalità all’ateneo. Mi sento di poter dire di aver costruito un ateneo a misura d’uomo con rapporti concreti e non formali”.

Maurizia Marcoaldi


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4 novembre, 2019

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