--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Il disc-jockey è stato denunciato dalla madre della vittima

Scambia messaggi hard con una sedicenne, speaker radiofonico a processo per molestie

Bassano-Presepe-19-560x60

Condividi la notizia:

Viterbo - Palazzo di giustizia

Viterbo – Palazzo di giustizia

Viterbo – (sil.co.) – Studentessa sedicenne perde la testa per un conduttore radiofonico trentenne, lui la inonda di messaggi a sfondo sessuale sempre più spinti e finisce sotto processo.

Il disc jockey è finito nei guai nei giorni del nevone, a febbraio 2012, quando la madre della minorenne è venuta a sapere della “tresca” tra la figlia  e il disc jockey e che i due si erano dati un appuntamento preceduto da infuocati messaggi scambiati sia tramite cellulare che su Facebook. Un incontro sfumato per casualità.

“Stavamo di banco insieme, per cui lei mi faceva leggere tutto. Io le dicevo di non farlo, di non accettare appuntamenti, perché i messaggi non erano amichevoli ma molto spinti, pesanti. Lei era minorenne e lui molto più grande. Oltretutto lui non poteva non saperlo, perché sul suo profilo lei aveva messo la data di nascita. Cercavo di dissuaderla dall’incontrarlo, ma non sono stata io a dirlo a sua madre. Sua madre l’ho conosciuta dopo”, ha confermato ieri in aula una ex compaggna di scuola della presunta vittima, una ragazza oggi 23enne. 

In aula la stessa sedicenne, diventata nel frattempo maggiorenne, ha scagionato lo speaker nel corso del processo, dicendosi molto presa, infatuata, innamorata del dj, con il quale, alla fine del 2011, avrebbe instaurato una sorta di “relazione telefonica”. 

Fatto sta che – vuoi le nevicate eccezionali dell’inverno 2012, vuoi che la madre ha scoperto tutto – la coppia non si è mai incontrata e tra i due non ci sarebbe stato neanche un bacetto.

Ciononostante l’accusa ha chiesto lo tesso la condanna penale dell’imputato, seppure soltanto a una multa di 400 euro per molestie e disturbo della persona, parlando di “fine biasimevole”, “ricerca di approccio sessuale”, messaggi espliciti e via discorrendo.

L’avvocato di parte civile della madre, oltre alla condanna, ha chiesto anche una provvisionale di 10mila euro. Il giudice Elisabetta Massini alla fine ha assolto l’imputato con formula piena, “perché il fatto non sussiste”.   


Condividi la notizia:
12 novembre, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR