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Viterbo - Su ordine della procura blitz nella sede Spazio Eventi srl, di Fondazione Caffeina e in comune - Indagato l'amministratore Giuseppe Berardino - Gli interessati pronti ad azioni legali "in sede civile e penali per tutelare i propri interessi"

Denuncia di Fantaworld contro Caffeina, la finanza sequestra pacchi di documenti

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Caffeina - Giuseppe Berardino

Caffeina – Giuseppe Berardino

Viterbo – Denuncia di Fantaworld contro Caffeina, la finanza sequestra pacchi di documenti. Su ordine della procura della repubblica blitz nella sede Spazio Eventi srl, di Fondazione Caffeina e in comune all’assessorato alla Cultura.

Scontro sul Natale, disposto il sequestro di documenti da parte dei pubblici ministeri Paolo Auriemma, Stefano D’Arma ed Eliana Dolce.

Da una parte la società Fantaworld, che ha curato il villaggio natalizio a Viterbo per Caffeina fino allo scorso anno e direttamente per quello in arrivo, dall’altra la stessa fondazione e Spazio Eventi.

Il 15 ottobre Andrea Radanich di Fantaworld ha presentato denuncia querela contro Spazio Eventi e il suo amministratore unico Giuseppe Berardino, indagato “del reato di cui all’articolo 646 n. 11 del codice penale (appropriazione indebita, ndr) per essersi impossessato al fine di trarne profitto, abusando della qualità d’amministratore unico della Spazio Eventi srl, di parte dei beni oggetto del contratto di compravendita di cui alla fattura 20 del 18/12/2018, emessa dalla Spazio Eventi”. Si legge nel decreto di sequestro emesso dalla procura della repubblica. Berardino è indagato per appropriazione indebita a seguito della denuncia di Fantaworld. Un atto dovuto per poter svolgere le indagini.

Il “contratto di compravendita” di cui scrive la procura riguarda il materiale conteso per l’allestimento del villaggio natalizio.

Il 25 ottobre il decreto di sequestro, che ieri è stato eseguito dalla guardia di finanza: “In quanto trattasi di cose necessarie al fine di accertare quali siano allo stato i beni di proprietà o nella disponibilità di ciascun soggetto”.

Di qui il sequestro: “Presso qualunque soggetto essi si trovino”. E quindi nelle sedi Spazio Eventi srl,  presso la Fondazione Caffeina e negli uffici comunali diede terzo settore cultura e turismo.

Da parte di Spazio Eventi e Fondazione Caffeina nessun commento sulle indagini, solo la conferma della acquisizione dei documenti.

“Noi abbiamo fornito tutta la documentazione richiesta dalla Finanza e anche spontaneamente documenti ulteriori – fanno sapere gli interessati – e siamo pronti a chiarire ogni altro aspetto che possa far luce nell’indagine sulle società in questione. Procederemo in ogni sede civile penale e amministrativa nella tutela dei nostri interessi”.

Il mese scorso Fondazione Caffeina ha già presentato una prima querela sul Natale 2019.


Presunzione di innocenza – In caso di querela

La querela è semplicemente l’atto, di chi si ritiene persona offesa o pensa di aver rilevato irregolarità, per chiedere l’intervento della magistratura per procedere nei confronti dell’autore di un presunto reato. Si tratta di accuse di parte e tutte da dimostrare, quindi. L’indagato è tale per un atto dovuto.

Nel sistema penale italiano vige sempre la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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5 novembre, 2019

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