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“Somministrazione e vendita bevande alcoliche, obbligo di denuncia anche per gli esercizi avviati prima del Decreto Crescita”

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Vincenzo Peparello [4]

Vincenzo Peparello

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Obbligo di denuncia di esercizio per la vendita e la somministrazione al minuto di bevande alcoliche.

Per effetto delle “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”, c.d. “Decreto Crescita”, convertito nella legge 28 giugno 2019, n. 58, che ha reintrodotto la denuncia fiscale per la vendita al minuto di alcolici, di cui all’art. 29, comma 2, del D.Lgs. n. 504/95.

Che in passato gli esercizi per la vendita al minuto di alcolici erano esclusi dal menzionato obbligo di denuncia dall’art. 1, comma 178, della legge 4 agosto 2017, n. 124 (e cioè: esercizi pubblici, esercizi di intrattenimento pubblico, esercizi ricettivi e rifugi alpini, ma, a seguito del chiarimento da parte dell’Agenzia delle Dogane con nota RU 113015/2017, anche attività di vendita al dettaglio di alcolici in esercizi di vicinato, nelle medie o grandi strutture di vendita, esercizi operanti con carattere temporaneo nel corso di sagre, fiere, mostre e simili, attività di vendita al dettaglio di bevande alcoliche per mezzo di apparecchi automatici) sono stati nuovamente assoggettati al predetto obbligo dal “Decreto Crescita”.

Tale obbligo, concerne non solo gli esercizi avviati dopo l’entrata in vigore dello stesso “Decreto Crescita”, ma anche quelli aperti durante il periodo in cui l’obbligo non vigeva più, per effetto della legge n. 124/2017.

Orbene, la Direzione Accise spiega che la reviviscenza della piena operatività della norma già contenuta nel comma 2 dell’art. 29 del D.Lgs. n. 504/95, cui il legislatore si è determinato dopo il breve periodo di vigenza della suddetta semplificazione tributaria, denota l’intento di soddisfare esigenze di interesse pubblico di carattere ricognitivo dei soggetti economici operanti nei comparti interessati, ricadenti in un settore d’imposta ad elevata tassazione. 

Pertanto devono considerarsi sottoposti all’obbligo di denuncia anche quegli operatori che medio tempore, ovvero dal 29 agosto 2017 al 29 giugno 2019, hanno avviato l’attività senza essere tenuti all’osservanza del predetto vincolo.

In tale direzione, gli esercenti rientranti nella descritta fattispecie dovranno presentare all’Ufficio delle dogane territorialmente competente, entro il 31 dicembre 2019, la denuncia di attivazione di esercizio di vendita per quanto attiene alla disciplina dell’accisa.

Confesercenti di Viterbo


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