--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Corte d'assise - Omicidio Gianlorenzo - In aula la testimonianza shock della vedova della vittima e sorella dell'imputato Sassara

“Aldo non è un fratello, ma una belva feroce. Pensammo avesse ucciso anche nostro padre”

di Silvana Cortignani

Condividi la notizia:

Angelo Gianlorenzo

Angelo Gianlorenzo

Tuscania – Omicidio Angelo Gianlorenzo – I Ris in località San Savino

I Ris in località San Savino

Tuscania - Omicidio Angelo Gianlorenzo - Aldo Sassara sul motorino mentre torna dalla campagna

Aldo Sassara sul motorino mentre torna dalla campagna – Per gli inquirenti indossa una canottiera – Ore 11.15, km 10+700 della Martana (Marta)

Tuscania – “Aldo non è un fratello, ma un animale, una belva feroce, un killer. Pensammo avesse ucciso anche nostro padre”.  Una testimonianza shock quella di Impera Sassara, 82 anni, vedova dell’agricoltore 83enne Angelo Gianlorenzo e sorella di Aldo Sassara, il 77enne imputato del brutale omicidio del marito, avvenuto nelle campagne tra Marta e Tuscania la mattina del 14 agosto 2016. Movente una eredità indivisa fatta di terreni e alcuni fabbricati. 

Il fratello non solo le avrebbe ucciso il marito, ma 51 anni fa fu sospettato in famiglia di avere ucciso anche il padre. Un sospetto mai sopito anche se il caso, dopo un’inchiesta sommaria, mezzo secolo fa fu archiviato come infortunio sul  lavoro. 

E’ ripreso con un’udienza fiume, ieri, il processo per omicidio a Angelo Sassara, in corso davanti alla corte d’assise presieduta dalla presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli. 


“Aldo che hai fatto al babbo, lo hai ammazzato?”

Era la mattina del 10 settembre 1968 quando un giovanissimo Aldo Sassara, all’epoca 26enne, tornò a casa dalla campagna, dove era andato col padre, dicendo alla madre e alla sorella che l’uomo era morto.

“Aldo tornò da solo e ci disse che nostro padre era morto schiacciato sotto il trattore. Gli dicemmo: ‘Che hai fatto al babbo? Lo hai ammazzato?”. La sera prima avevano litigato per la roba. Non abbiamo mai saputo come sia morto il babbo”, ha raccontato la vedova di Angelo Gianlorenzo, spiegando che ci fu un’inchiesta, finita con la generica archiviazione del caso come infortunio sul lavoro.

“Mio nonno nella bara era intatto, a parte una piccola infrazione alla testa. Non l’ho mai dimenticato”, ha confermato il figlio Mario Gianlorenzo, 61 anni, maresciallo della finanza in pensione, che aveva dieci anni quando morì il nonno.


“Stai attento Angelo, oggi ti possono ammazzare”

Così avrebbe detto Impera al marito la mattina del 14 agosto di tre anni fa, mentre usciva di casa. Le ultime parole. 

“Una decina di giorni prima mio fratello aveva aggredito e minacciato mio marito in campagna, lo voleva strozzare, per una multa di 55 euro dal comune per il mancato sfalcio dell’erba su una piccola striscia di terreno indiviso”, ha proseguito.

“Quel giorno c’era nostro figlio Mario, che lo ha cacciato dalla proprietà, per cui è finita lì. Ma la domenica mattina Angelo andava in campagna da solo, solo per governare gli animali, per cui gli dissi di stare attento che potevano ammazzarlo”, ha detto la donna, raccontando dei dubbi che non l’hanno mai abbandonata sulla morte del padre.


“Sempre affamato di roba e di quatrini”

La donna, parte civile al processo con i due figli, oltre al maschio una femmina, non ha risparmiato aggettivi nel descrivere il fratello presunto omicida del marito.

“Freddo, prepotente, avido, sempre affamato di roba e quatrini, si sente il padrone”, ha detto. Tra loro una decina di cause civili e penali che vanno avanti da anni per la divisione dell’eredità paterna. 

“Mio marito ha pagato al posto mio. E adesso potrebbe toccare a mio figlio. A 82 anni, vado tutte le mattine in campagna con lui, perché temo che, se lo trovano da solo com’è successo al padre, possano uccidere anche lui “, ha concluso. 


“Mica avrò ammazzato qualcuno?”

Quando i carabinieri, al  termine di una gigantesca caccia all’uomo, sono andati a prenderlo nelle campagne scoscese di Malorto, Aldo Sassara, riuscito a far perdere le sue tracce fino alle quattro del pomeriggio, senza sapere in teoria cosa fosse successo, avrebbe detto ai militari che lo stavano registrando mentre lo portavano in caserma: Mica avrò ammazzato qualcuno? Io non ho ammazzato nessuno, io non ho fatto niente”. 


“Pareva che avessero ammazzato una pecora”

L’allarme è scattato verso mezzogiorno del 14 agosto di tre anni fa, quando Angelo Gianlorenzo, solito rientrare a casa verso le 10, non si era ancora visto.

 Alle 12,20 il figlio lo ha trovato morto in località San Savino. “Sembrava dissanguato, pareva che avessero ammazzato una pecora, chissà quanto ha ruspato e fiottato, sotto le unghie era pieno di sangue e terra”, ha detto Mario Gianlorenzo.

In aula sono state proiettate su maxischermo una serie di foto della scena del crimine, su richiesta dei difensori di parte civile dei familiari della vittima. Nessuna prova è emersa, dai rilievi del Ris, che l’imputato fosse sul luogo del delitto, ma non sarebbe stato difficile per il presunto omicida. 


“L’ho coperto con un panno e ho aperto un ombrello”

“Mio padre era riverso a terra a pancia in su, con le braccia e le gambe aperte, immerso in un lago di sangue. Ho chiamato mia sorella e le ho detto ‘gli hanno fatto la festa’. Non aveva le scarpe, slacciate e lontane dal corpo. Come se qualcuno gliele avesse tolte. Come se lo avessero finito bastonandolo perché fiottava. Gli hanno fatto saltare la dentiera. Gli hanno fracassato lo sterno, tutte le costole, due vertebre. Gli hanno anche fatto saltare la dentiera, era su una chiazza di sangue sotto un albero”, ha testimoniato il figlio.

“Ho provato a spostarlo all’ombra, ma era troppo pesante. Allora l’ho coperto con un panno e gli ho aperto sopra un ombrello. L’hanno ammazzato come un animale, poi è come se avessero predisposto una scena mafiosa. Come per fare capire. Gli oggetti sembravano messi apposta in un certo modo. Attorno al corpo c’erano le banconote e gli spicci, soldi per circa 55 euro, quanto la multa per cui lo zio lo aveva aggredito pochi giorni prima”.

Secondo il pubblico ministero Massimiliano Siddi il movente e la firma del delitto. 


Dentro l’Apetto la colazione della vittima

Un dettaglio importante per risalire all’ora del delitto che non è stato possibile accertare attraverso esame esterno e l’autopsia sul cadavere della vittima.

“Nell’Apetto c’erano il pane e il pezzo di parmigiano che mio padre aveva portato per colazione. Era abitudinario e poi soffriva di diabete, per cui tutte le mattine alle sette beveva un po’ di latte prima di uscire di casa e poi verso le 9 faceva colazione, quando era già in campagna, appena governato gli animali”, hanno detto il figlio e la moglie dell’83enne.

La colazione era ancora nell’Ape quando Gianlorenzo è stato ucciso e all’arrivo del figlio le galline erano ancora nel pollaio. Aveva fatto in tempo a far uscire le pecore e a raccogliere col suo falcetto una fascina di sorbo per  svezzare gli agnelli. Ma non aveva finito di governare gli animali. Motivo per cui il delitto risalirebbe alla prima mattinata, compatibilmente gli orari in cui anche il presunto omicida si sarebbe trovato anche lui al Castellaccio. 

Silvana Cortignani

 


Condividi la notizia:
26 novembre, 2019

Tuscania - Omicidio in campagna ... Gli articoli

  1. "Male non fare, paura non avere", si dichiara innocente il 76enne accusato di avere ucciso il cognato
  2. Accusato di avere ucciso il cognato, attesa per l'interrogatorio di Aldo Sassara
  3. "Se m'evono trovato la maglietta, da mo' che m'avevano arrestato"
  4. Omicidio Gianlorenzo, è il giorno della verità per il cognato accusato di averlo ucciso
  5. Omicidio Gianlorenzo, in aula il supertestimone rivela: "Voci di due uomini sul luogo del crimine..."
  6. Omicidio Gianlorenzo - Furgone sul luogo del delitto, è giallo
  7. "Non ha ucciso lui il cognato, quella mattina è andato col trattore in direzione opposta"
  8. Aldo Sassara sgridò la moglie: "Rifai la deficiente, tu chiacchieri troppo"
  9. "Meno male che mio cognato è morto, uno di meno. Era un birbaccione, vaffanculo"
  10. "Gianlorenzo aveva il collo spezzato e tutte le costole rotte, ma è morto d'infarto"
  11. Due "interpreti" di dialetto martano per tradurre i soliloqui del presunto killer
  12. "Trenta-quaranta colpi che lui ansimava ancora ed era cosciente"
  13. "E' stata una morte violenta, ma nessun riscontro scientifico porta a Aldo Sassara"
  14. Omicidio Angelo Gianlorenzo, tocca ai primi testi dell'accusa
  15. "Il cognato incastrato dal suo soliloquio in macchina e dalla videosorveglianza"
  16. Agricoltore massacrato e ucciso nelle campagne di Tuscania, processo al cognato al via il 17 giugno
  17. "Contro di me non hanno niente" diceva tra sé Aldo Sassara intercettato in macchina...
  18. Omicidio di Angelo Gianlorenzo, rinviato a giudizio Aldo Sassara
  19. Omicidio di Tuscania, Aldo Sassara davanti al gup
  20. "Contro di me solo congetture, i colpevoli sono altrove"
  21. "L'ha ucciso, si è cambiato e ha fatto sparire i vestiti sporchi di sangue..."
  22. Omicidio di Tuscania, chiuse le indagini
  23. Un anno fa l'omicidio dell'agricoltore Angelo Gianlorenzo
  24. Omicidio di Tuscania, dissequestrati il casale e i mezzi agricoli dell'indiziato
  25. Omicidio di Tuscania, nuovo interrogatorio in procura per Sassara
  26. Omicidio di Tuscania, è giallo sull’ora della morte
  27. "Massacrato di botte finché non è morto di crepacuore"
  28. Omicidio di Tuscania, restano sotto sequestro i mezzi agricoli
  29. "Ho pensato subito che era stato assassinato”
  30. Omicidio di Tuscania, chiesto il dissequestro dei mezzi agricoli
  31. Nessuna traccia di Gianlorenzo sull'uomo accusato dell'omicidio
  32. Al lavoro i sommozzatori dell'Arma
  33. Gianlorenzo aveva anche il torace fracassato
  34. Omicidio di Tuscania, i Ris sul luogo del delitto
  35. Si cercano i vestiti sporchi di sangue
  36. "Aldo? Incensurato e benvoluto da tutti"
  37. "Non dovevi decidere tu della morte di Angelo"
  38. "Assassini, costituitevi!"
  39. Anziano ucciso, indagato il cognato
  40. I Ris sulla scena del delitto
  41. I vestiti strappati e il cranio fracassato
  42. Colpito alla testa e ucciso dopo una lite
  43. Aggredito e ucciso con un colpo alla testa

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR