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Lettere - Viterbo - La riflessione di Giulio della Rocca

“Aereoporto o Francesco Bigiotti: due opportunità, un obiettivo”

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Giulio Della Rocca

Giulio Della Rocca

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Di recente, su Tusciaweb, il professor Silvio Franco di Unitus invita porre l’attenzione su “il progetto di Città” attorno al quale coalizzare le forze.

Osservazione sicuramente giusta. Controindicazioni, rischi? Quello di cadere nel vuoto se non agganciata ad una scelta. Se non abbiamo qualcosa in cui riconoscerci, qualcosa da sposare, come possiamo usare il peso dell’opinione pubblica verso un obiettivo?

Questa la prima che viene in mente: dobbiamo continuare a correre dietro ad un fantomatico aereoporto o dobbiamo prestare attenzione e supporto al nuovo ruolo di Francesco Bigiotti già sindaco di Bagnoregio?

La domanda è mal posta. Seguendo la logica del professore ci dobbiamo chiedere: che città e provincia vogliamo? Credo esistano molte possibili risposte e per questo che l’appello del professore rischia diventare rumore di fondo. La mia risposta è una città turistica dove non c’è disoccupazione e criminalità.

Proviamo ad analizzare questa dualità. Aereoporto: non esiste la volontà, ne la necessità, ne la liquidità per farne uno.
Punti di forza percepiti: occupazione e turismo qualificato;

Punti di debolezza reali: l’ennesima speranza-promessa vuota che qualcuno con soldi altrui risolva tutti i problemi di Viterbo;

Francesco Bigiotti: ha mostrato con capacità e numeri che si può portare turismo ed occupazione.

Punti di forza percepiti: ci piace, sa navigare sia nella politica che tra i comuni mortali. Punti di debolezza reali: ci fa rosicare perché lui con un paesino di 3600 abitanti è riuscito dove tutti noi non possiamo.

Un piccolo aereoporto dove aerei non più grandi di un jet a 12 posti possano arrivare sarebbe cosa buona e giusta e speriamo che un privato imprenditore decida di investire e gestire il progetto senza chiedere soldi a nessuno.

Bigiotti è una realtà, ma rischia di diventare anche lui rumore di fondo se non supportato. Zingaretti ci crede e riconosce all’ex sindaco un ruolo e di conseguenza è pronto ad ascoltarlo. Bigiotti conosce la Tuscia ed è estremamente benvoluto. La scelta mi sembra fin troppo facile. Investiamo su uno che ha fatto, non lasciamoci sfuggire l’ennesima occasione.

Può un uomo da solo cambiare tutto? No.
Possiamo noi aiutarlo in questa che è impresa come quella di Davide: da solo contro il gigante della stasi perenne. Non lasciamo che potenziali invidie e sentimenti da piccoli uomini e donne ci impediscano investire sul cavallo vincente.

La realtà è semplice: per i prossimi anni se supportassimo l’ex sindaco e creassimo tutti insieme una base di infrastruttura turistica avremmo fatto un salto in avanti, non un passo. Ovviamente serviranno i professionisti come il professore Silvio Franco già fondamentale nelle scelte strategiche per Civita di più di dieci anni fa che hanno portato i risultati oggi da tutti conosciuti.

Ma il Francesco della Tuscia queste cose le sa molto bene ed i risultati verranno. Continuo a dire Francigena Natale. Direi anche navette che attraversino la Tuscia. Il progetto wikiTuscia sembra adesso realizzabile. Il gruppo a guida Bigiotti farà le scelte che riterrà opportune ma il coro dovrebbe dire: yes we can.

Giulio Della Rocca


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2 dicembre, 2019

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