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La farsa della politica - Il responsabile della Cultura in comune non resiste alle "terribili" domande di una giornalista, perde il controllo e inizia a proferir frasi inconsulte all'indirizzo del direttore di Tusciaweb che non era neppure presente - AUDIO

L’assessore De Carolis: “Direttore la deve fare finita!”

di Carlo Galeotti
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Marco De Carolis

Marco De Carolis

Viterbo – Ogni giorno una sorpresa. E la sorpresa è ancora una volta sua eccellenza l’assessore alla Cultura – Turismo e Spettacolo, diciamo più spettacolo che cultura, Marco De Carolis. Ieri l’enfant prodige della politica viterbese si è innervosito per le domande di una giornalista di Tusciaweb sulla strana vicenda del concerto di fine anno.

Un concerto di cui si sapevano i protagonisti prima che tutte le carte fossero scritte. Un fatto contestato già in consiglio comunale dall’opposizione. Quasi niente di nuovo quindi, se non che qualche preveggente ha visto confermata la propria predizione: protagonisti del concerto saranno Morselli e Cirillo con la Demo band. 

Quando si dice il genio di certe persone bene informate. San le cose prima che accadano. Ma al di là di questo, il fatto più stupefacente è che sua eccellenza l’assessore dopo qualche domanda, dopo appena sei minuti, si innervosisce. E sbotta. Alla “insidiosissima” domanda su come una proposta è arrivata in comune.

Una cosa semplicissima a cui rispondere, parrebbe. Ma non per sua eccellenza l’assessore, che dice alla giornalista: “Non capisco qual è il fine di questo articolo…”. E poi inizia a parlare direttamente col direttore di Tusciaweb, il sottoscritto, che se ne stava beatamente a casa a rileggere una piccola opera di tal Ludwig Wittgenstein: il Tractatus logico-philosophicus. Alla luce della prolusione Che cos’è metafisica? di Martin Heidegger. Sì, ha capito bene assessore, la prolusione del 1929 pronunciata a Friburgo, ricorda? Prolusione che l’amato Carnap, smontò pezzo a pezzo attraverso l’analisi logica del linguaggio. Insomma: una cosa divertente. Anzi “deppiù”, come direbbe Trilussa. Lo confesso, mi stavo divertendo come un riccio.

E invece, lei che fa? Parla con una persona che non era dall’altro capo del telefono. Incredibile. Va bene il nervosismo, ma un minimo di autocontrollo un politico lo deve avere. Un politico, appunto. Un fatto del genere non mi era mai capitato in oltre trent’anni di attività. Non ci credete? Ascoltate l’audio.

“Direttore la deve fare finita!”, ripete minaccioso sua eccellenza l’assessore per tre volte al telefono. Come parlasse faccia a faccia col sottoscritto, che però non c’era. Un paradosso.

Non solo sua eccellenza l’assessore parla con una persona che non c’è, ma intima minaccioso al sottoscritto di non scrivere alcun articolo altrimenti “vi querelo”, dice. Insomma la querela preventiva non s’era mai vista. La querela, verrebbe da dire, a scopo censorio. Boh. Come farà sua eccellenza l’assessore a dire che querelerà su un articolo, che ancora deve essere scritto e letto, è un mistero. 

Ma ovviamente chi scrive non ha le stesse doti di preveggenza dell’assessore e di molti altri a Viterbo. Noi continuiamo a fare della banale cronaca.

E’ un nostro limite. Lo ammettiamo.

In generale diciamo che, quando un politico minaccia querele preventive e tenta di non far scrivere un articolo, non appare certamente come un difensore delle libertà fondamentali previste dalla costituzione. Sembra non aver molto chiaro che cosa sia una democrazia, uno stato di diritto. E poi a mettere il bavaglio alla stampa ci hanno provato in molti, ma fortunatamente non ci sono ancora riusciti. Non siamo ancora allo stato totalitario. Pensi eccellenza assessore, ci sono stati in passato politici, ben più potenti di lei, che minacciarono di farci chiudere. Ma ancora siamo qui.

E poi. Prima di iniziare una battaglia bisognerebbe capire con chi si ha a che fare. E se questi, si intuisce, non ha paure di sorta, convien lasciare la tenzone.

Per un aspetto sua eccellenza l’assessore ha avuto un’ottima idea: la querela stessa. Paradossalmente. Sarà interessante sentire le spiegazioni e i chiarimenti che sua eccellenza l’assessore darà su una serie di fatti. Dal concerto di fine anno all’ingaggio di Mediacom Srl per la diretta social del trasporto della macchina di Santa Rosa. Le domande per chiarire i fatti le abbiamo già pronte. Non dobbiamo neppure faticare. E forse, di fronte ai magistrati, sua eccellenza risponderà alle domande dei nostri avvocati. Come dire: ci si vede in tribunale.

A proposito del Tractatus, sa sua eccellenza come si conclude? Si conclude con questa frase che forse si attaglia ai nostri casi: “Di ciò di cui non si può parlare, si deve tacere”. Alle volte le coincidenze…

Carlo Galeotti

Ps: Da Fratelli d’Italia, il partito di sua eccellenza l’assessore, si può essere distanti anni luce, ma questo partito è un partito strutturato, con una classe dirigente vera. E’ un partito con una storia. Vogliamo ricordare un dirigente di questo partito che in parlamento ha fatto un commovente e alto discorso in difesa delle istituzioni al momento delle sue dimissioni: Guido Crosetto. E allora perché mettere in mano al signor Marco De Carolis, che, diciamo con un eufemismo, non brilla per capacità politiche, un settore delicato come la cultura che una volta si pensava potesse essere un volano dell’economia locale?

A oggi l’assessore ha fatto solo danni. Danni con la pala, dicono a Viterbo. Eppure ci sono dirigenti locali di FdI in grado di non fare una gaffe al giorno. Anche questo rimarrà un mistero.


 –  Concerto di Capodanno, che pasticciaccio… di Stefania Moretti


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8 dicembre, 2019

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