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Degrado, una piccola discarica e plastica andata a fuoco… lo stato di salute dell’ex Ospedale grande degli infermi

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Viterbo – Un degrado sotto gli occhi di tutti. A cielo aperto. Nel cuore del centro storico di Viterbo. E’ l’ospedale grande degli infermi. In piazza San Lorenzo, dove ci sono anche palazzo dei Papi e la cattedrale cittadina.

Una struttura abbandonata da anni. Da quando, a partire dai ’90 i servizi ospedalieri passarono al Belcolle, a qualche chilometro di distanza dalla città. Adesso, dove una volta c’erano gli spazi dell’ospedale grande, c’è solo il dipartimento di salute mentale. Tutto il resto è lasciato in malora. E da quanto si vede, decisamente a marcire. Con tanto di piccola discarica e plastica bruciata a terra.


Viterbo - L'ex ospedale grande degli infermi [4]

Viterbo – L’ex ospedale grande degli infermi – L’ingresso da piazza San Lorenzo


Gli ingressi al vecchio complesso ospedaliero sono due. Il primo da piazza San Lorenzo. Il secondo dalla via del ponte che porta al duomo. L’ospedale stesso ha una sua strada interna. Via dell’ospedale. Una volta qui era un via vai continuo di gente. Un mondo fatto di medici, paramedici, statali, infermieri, barellieri, suore, persone di tutti i tipi. Dove veramente tutti conoscevano tutti e tutto. Un microcosmo incastonato nel tessuto urbano. In pieno centro storico. Gli edifici dell’ex ospedale risalgono infatti al XVI secolo. Il 20 gennaio 1573 venne messa la prima pietra, con e il reparto medicina realizzato nel 1574. Anche del Comune.


Viterbo - L'ex ospedale grande degli infermi [5]

Viterbo – L’ex ospedale grande degli infermi – La piccola discarica


L’ospedale fu coinvolto nei bombardamenti aerei che colpirono Viterbo nel 1944 e riparato successivamente dopo la guerra. Il nome per esteso è ospedale grande degli infermi “Renato Capotondi Calabresi”. Questo perché la madre di Renato, Angela Bevilacqua vedova Calabresi Vanni, lasciava come unico erede dell’intero complesso ospedaliero il figlio Renato Vanni. Se però quest’ultimo non avesse avuto eredi legittimi, l’ospedale sarebbe passato alla comunità viterbese. Che in cambio glielo avrebbe dedicato. E così fu. Fino alla Asl e alla Regione Lazio. 

L’eredità Capotondi comprendeva anche sette poderi di centoventi ettari, e alcuni fabbricati, tra cui Palazzo Calabresi.


Viterbo - L'ex ospedale grande degli infermi [6]

Viterbo – L’ex ospedale grande degli infermi – La zona dove si trova la plastica bruciata


Entrando negli spazi esterni dell’ex ospedale grande da piazza San Lorenzo e proseguendo dritti ci si imbatte in una zona delimitata da una recinzione di plastica arancione. Dentro c’è della plastica squagliata. Sembra uno di quei gabinetti pubblici che si mettono durante gli eventi in piazza. Pare anche che sia andato a fuoco. Fatto sta che lì c’è qualche metro quadrato di plastica squagliata e bruciacchiata. Così, come se niente fosse.


Viterbo - L'ex ospedale grande degli infermi [7]

Viterbo – L’ex ospedale grande degli infermi – La plastica bruciata


E, come se niente fosse, poco più avanti, e a ridosso di un edificio storico che apparteneva al vecchio ospedale, una vera e propria discarica. Con frigorifero, sedie, terriccio e altro. Buttati lì, e chissà da quanto. Davanti alla discarichetta, la salita che porta al dipartimento di salute mentale dove le persone ci sono e c’è chi ci lavora. Non solo, ma è il centro storico. E i turisti, quando vanno a vedere palazzo dei papi, e si accorgono che i cancelli dell’ospedale grande sono aperti, entrano per visitare il posto. Qualche giorno fa ce ne erano due, arrivati a Viterbo dalla California. Una madre che faceva notare al figlio gli elementi cinquecenteschi degli edifici. Restando molto colpita, in corso d’opera, dal degrado e dal loro abbandono.


Viterbo - Turisti all'interno dell'ex ospedale grande degli infermi [8]

Viterbo – Turisti all’interno dell’ex ospedale grande degli infermi


Si tratta infatti di centinaia e centinaia di metri quadrati di superficie pubblica abbandonata. In una città come Viterbo dove qualche anno fa l’ex consigliere regionale Riccardo Valentini faceva notare vi fosse un chilometro quadrato di edifici pubblici, tra comunali, provinciali e regionali, abbandonati o non utilizzati. Il tutto nel solo comune della città dei papi.


Viterbo - L'ex ospedale grande degli infermi [9]

Viterbo – L’ex ospedale grande degli infermi – La parte chiusa dal cancello


Una parte degli edifici dell’ospedale grande è inaccessibile. Il cancello è chiuso. A sorvegliare il tutto ci sono le telecamere. In alto, ad angolo. Si tratta della zona dove una volta c’era l’ingresso principale e davanti a sinistra un piccolo bar che si affacciava verso Valle Faul. Anche qui la situazione, a guardarla da lontano, dietro al cancello, non è delle migliori. Edifici in progressivo stato di deterioramento. Fermi a tanti anni fa. Come se il mondo fosse finito allora. E chissà come sono dentro. Come sono messi gli interni. Se ancora c’è della documentazione che, ad esempio, dovrebbe essere tutelata oppure, più semplicemente, portata all’archivio di Stato.


Viterbo - L'ex ospedale grande degli infermi [10]

Viterbo – L’ex ospedale grande degli infermi – Da via Sant’Antonio


Gli edifici di quasi tutto il complesso, tranne quelli del dipartimento di salute mentale, hanno un aspetto logoro. Alcuni vetri delle finestre, che si affacciano sui cortili, sembrerebbero anche anneriti. Come se ci fossero stati dei piccoli incendi. Su alcune facciate ha cominciato a crescere la vegetazione. Se si guardano gli edifici da via Sant’Antonio lo stato indecoroso in cui versano salta subito agli occhi. Un degrado senza mezzi termini. Patrimonio pubblico cittadino.

Daniele Camilli


Multimedia – Fotogallery: Lo stato di salute dell’ex Ospedale grande degli infermi [11] – Video: Degrado e abbandono dell’ex ospedale [12]


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