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Viterbo - Il consigliere provinciale Alessandro Romoli e il centrodestra dichiarano guerra al Pd dopo l'approvazione del documento economico a colpi di maggioranza

“Distruggeremo il bilancio di Nocchi pezzo dopo pezzo”

di Daniele Camilli

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Il centrodestra unito

Il centrodestra unito

Alessandro Romoli

Alessandro Romoli

Enrico Maria Contardo

Enrico Maria Contardo

Andrea Micci

Andrea Micci

Gianluca Grancini

Gianluca Grancini

Umberto Fusco

Umberto Fusco

Viterbo – Provincia, opposizione sul piede di guerra dopo il bilancio approvato a colpi di maggioranza da parte dei consiglieri del PD e del presidente di Palazzo Gentili Pietro Nocchi.

“Faremo anche noi la stessa cosa – ha detto subito il consigliere Alessandro Romoli – modificheremo ogni atto approvato in bilancio a colpi di maggioranza. Lo distruggeremo pezzo dopo pezzo”.

Peggio ancora. “Subito dopo il 16 dicembre – ha aggiunto Romoli – porteremo in consiglio una variazione di bilancio che annulla tutta la spesa corrente”. Vale a dire 30 milioni di euro su 55 che formano il bilancio provinciale approvato. Il che significa manutenzione di scuole e strade, stipendi, bollette ecc.

La dichiarazione di guerra arriva in serata, quando il gruppo centrodestra unito e civici, di cui Romoli fa parte, convoca una conferenza stampa nella Sala del gruppo a Palazzo Gentili. Assieme a Romoli ci sono anche i consiglieri Massimo Bambini e Gianluca Grancini, il consigliere comunale Andrea Micci, il vice sindaco di Viterbo Enrico Contardo e il senatore Umberto Fusco.

Domenica prossima, il 15 dicembre, ci sono le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale. Elezioni di secondo livello, dove votano solo i consiglieri comunali della Tuscia. A maggioranza di centrodestra, la cui vittoria è scontata.

“Ci vuole rispetto delle regole e della gente – ha evidenziato Fusco – Ed è per questo che faremo anche ricorso al Tar per chiedere se tutto è stato fatto bene e non ci sono state irregolarità”.

A sottolineare le note dolenti è sempre Romoli. “Quali sono i problemi? – ha commentato il consigliere provinciale -. Innanzitutto un bilancio provinciale approvato a colpi di maggioranza e senza alcun confronto con l’opposizione, ammutolendo di fatto i consiglieri di centrodestra.

Dopodiché è stata convocata l’assemblea dei sindaci per dare il parere, non vincolante, sul bilancio senza il quorum previsto dalla legge, cioè non c’era il numero di sindaci richiesto dalla normativa”.

Infine, “approvare un bilancio provinciale – ribadisce più volte Romoli – a sette giorni da elezioni che daranno una schiacciante maggioranza al centrodestra è veramente assurdo”.

Dopodiché, a fine conferenza le fosche profezie e il dito puntato contro il presidente Nocchi. Il primo è Grancini. “Abbiamo assistito alla loro ultima prova di forza. Hanno mostrato i muscoli. Quelli che dopo il 16 dicembre non avranno più”.

Il secondo, sempre Romoli. “Dopo il 16 dicembre il presidente Nocchi si troverà nell’impossibilità di governare questo ente. Porteremo una variazione di bilancio per azzerare la spesa corrente. Abbiamo cercato di essere persone molto responsabili e abbiamo sempre preso schiaffi in faccia”.

Daniele Camilli


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10 dicembre, 2019

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