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Cassazione - Bocciato il ricorso di uno dei complici contro la pena a un anno e due mesi di reclusione - In manette per una quindicina di colpi due quarantenni pugliesi

Furti a casa delle vittime con le chiavi rubate dalle auto in sosta, definitiva la condanna

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Viterbo - Carabinieri - Operazione House keys - L'arrestato Ernesto Cataudella

Viterbo – Carabinieri – Operazione House keys – L’arrestato Ernesto Cataudella

Viterbo - Carabinieri - Operazione House keys - L'arrestato Alessandro Fogler

Viterbo – Carabinieri – Operazione House keys – L’arrestato Alessandro Fogler

Viterbo - Carabinieri - Operazione House keys

Viterbo – Carabinieri – Operazione House keys

Viterbo - Carabinieri - Operazione House keys

Viterbo – Carabinieri – Operazione House keys

Viterbo - Carabinieri - Operazione House keys

Viterbo – Carabinieri – Operazione House keys

Viterbo – (sil.co.) – Condannato in primo e secondo grado per furto aggravato in concorso, è ricorso in cassazione sostenendo, tra l’altro, che l’unico elemento probatorio nei suoi confronti era la presenza a Viterbo della sua vettura Audi A4 in uso al coimputato. Il ricorso è stato però giudicato inammissibile dai giudici della quinta sezione penale presieduta dal giudice Gerardo Sabeone davanti al quale il caso è stato discusso nell’udienza dello scorso 28 ottobre. La sentenza, che conferma in via definitiva la condanna a un anno e due mesi di reclusione è stata pubblicata il 22 novembre.

Protagonista Ernesto Cataudella, un 39enne di Brindisi, finito ai domiciliari a gennaio 2016 nell’ambito dell’operazione House Keys dei carabinieri. Con lui è finito ai domiciliari anche il presunto complice Alessandro Fogler, pure lui d’origine pugliese. Entrambi nei guai per una quindicina di furti commessi messi a segno a partire da luglio 2014.


Articoli: Decine di furti in auto e case, condannati – Rubavano prima nelle auto e poi passavano alle case


Il 10 febbraio 2017 sono stati condannati entrambi dal gup del tribunale di Viterbo, con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato: a un anno e otto mesi Fogler e a un anno e due mesi Cataudella. La pm Paola Conti aveva chiesto per entrambi 5 anni di reclusione. 

Non a caso operazione “House keys”, ovvero “chiavi di casa”. La coppia sarebbe risalita agli indirizzi delle vittime dai documenti delle macchine parcheggiate fuori dei centri commerciali, oppure in prossimità di piscine, terme, feste patronali o sagre estive.

Una delle vittime li avrebbe sorpresi a frugare nei cassetti in costume da bagno. Ma per lo più gli ignari malcapitati non facevano in tempo a scoprire le vetture forzate, che loro erano già passati da casa, spesso usando le chiavi imprudentemente lasciate dal padrone sul cruscotto. E per guadagnare tempo avrebbero anche forato le gomme con un taglierino.

L’ordinanza di arresto del gip Stefano Pepe fu notificata ai domiciliari, dove Cataudella e Fogler si trovano dal 2 settembre 2015, dopo essere stati beccati in flagrante mentre ripulivano un appartamento di Montecastrilli. Fermati nel Ternano, avevano già aperto una quindicina di macchine e impostato sul navigatore l’indirizzo di un proprietario. 

Specialisti dei colpi mordi&fuggi, avrebbero avuto una predilezione per i gioielli e per le carte di credito. Con le carte di credito acquistavano ticket e bonus in sale giochi e centri scommesse della capitale, incassando il grosso, capaci di prelevare fino a 2mila euro in due ore. Fino a quando la dea bendata non ha assunto le sembianze dei carabinieri.

 


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8 dicembre, 2019

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