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Blera - Un comitato spontaneo di cittadini ha elencato i disservizi della società che gestisce il sistema idrico al Comune perché valuti la possibilità di abbandonarla

“Gestione caotica delle bollette e continui rincari, usciamo da Talete”

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Blera

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Blera – (f.b.) – Bollette sempre più salate. Autoletture non considerate. Addebiti poco chiari e rimborsi difficilissimi da ottenere. 

L’elenco dei disservizi della Talete ai cittadini di Blera è lungo. A tal punto che un gruppo di residenti esasperati ha costituito il comitato “Basta Talete” affinché le lamentele abbiano un seguito concreto: invitare il Comune a rappresentare a chi di dovere l’insoddisfazione di tutti e, perché no, tentare il possibile per uscire una volta per tutte dalla società idrica.

Il comitato contesta a Talete una “gestione caotica delle bollette che risultano mediamente più alte di quelle di altri gestori o di quelle dei comuni che non fanno parte della società”.

Tanti gli episodi riportati nella missiva spedita all’amministrazione comunale. Tra gli ultimi in ordine di tempo il pagamento in bolletta di un deposito cauzionale per chi non ha l’addebito bancario che per i firmatari della lettera è “ingiusto perché previsto dalla normativa vigente solo al momento della stipula del contratto e non a distanza di anni”.

Problemi anche sulla compilazione delle bollette che spesso arrivano agli utenti con “letture presunte e/o sovrastimate, malgrado forniscano le autoletture o anche dopo le letture del personale di Talete”. 

C’è poi chi si ritrova prelievi sostanziosi poco chiari alla voce “addebiti/accrediti vari”, mentre chi dovrebbe ricevere dei rimborsi fatica ad incassarli perché, come si legge nella lettera del comitato “la aocietà si rifiuta di restituire i soldi con bonifico, malgrado la legge preveda questo obbligo per somme superiori a 50 euro”. 

Ma c’è di più. “Spesso sono richiesti pagamenti arretrati che non risulterebbero pagati – prosegue il testo -, forse nella speranza che qualcuno degli interessati abbia smarrito la ricevuta di pagamento e sia costretto a pagare nuovamente”. Come a dire: oltre al danno, anche la beffa.

Insomma l’insoddisfazione per la gestione del servizio idrico è generale. A Blera, poi, il problema riguarda anche lo smaltimento dei reflui domestici che si riversano sulla salvaguardia dei corsi d’acqua Biedano e Rio Canale, che attraversano il territorio del paese.

Il comitato, dunque, chiede “all’amministrazione comunale di coordinarsi con gli altri comuni soci di Talete per rafforzare la protesta” e di “valutare la possibilità di recedere dalla posizione di socio, con una attenta analisi costi/benefici da rendere pubblica”.


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3 dicembre, 2019

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