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Cronaca - Il presidente Ordine degli avvocati di Viterbo Marco Prosperoni dopo l’astensione dalle udienze penali indetta dal 2 al 6 dicembre

“L’assenza della prescrizione allungherà ulteriormente i tempi dei processi”

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Marco Prosperoni

Marco Prosperoni

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’avvocatura viterbese, ancora una volta, è stata unita nell’esprimere la propria contrarietà alla modifica della disciplina della prescrizione, che entrerà in vigore dal prossimo 1 gennaio 2020. 

Il processo senza prescrizione, unico e vero risultato della modifica, comporterà infatti non soltanto l’allungamento dei tempi di definizione dei processi, ma accrescerà ulteriormente la sfiducia dei cittadini in una giustizia che tarderà, sempre di più, a fornire una risposta definitiva. 

L’idea di risolvere ogni problema della società ricorrendo alla pena, non essendo in grado di fornire risposte di tipo politico o sociale, è una pericolosa deriva che deve preoccupare l’intera collettività. Per questo occorre dare il via ad una netta inversione di tendenza, tornando a ragionare sulle reali cause delle disfunzioni del sistema giustizia, senza assegnare alla sanzione penale – e alla sua spasmodica ricerca – il compito di fornire ogni risposta, sulla spinta emotiva dell’opinione pubblica e del sistema mediatico, in chiave di mera propaganda. 

Perseguire, ad ogni costo, la volontà di giungere ad una condanna, anche a distanza di qualche decennio e anche per le ipotesi di reato di minore gravità (già oggi i reati più allarmanti hanno termini di prescrizione estremamente lunghi), come avverrà con la sospen-sione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, significa concepire il cittadino soltanto come soggetto da condannare e non anche da recuperare. 

La riforma, peraltro, inciderà sul grado di appello, mentre è fatto notorio che la stragrande maggioranza delle prescrizioni matura già in fase di indagini preliminari. 

Per questi motivi l’Unione nazionale delle camere penali ha indetto, per la settimana dal 2 al 6 dicembre, l’astensione dalle udienze penali, cui si aggiunta – aderendo all’invito rivolto dalle stesse camere penali – l’astensione generale dalle udienze e da tutte le attività giudiziarie, in ogni settore della Giurisdizione, proclamata dall’Organismo Congressuale Fo-rense, rappresentanza politica dell’intera avvocatura, per la giornata del 6 dicembre. 

L’Ordine degli avvocati di Viterbo, condividendo le ragioni della protesta, ha aderito e fatto proprie tali iniziative, cercando così di sensibilizzare l’opinione pubblica sul grave pericolo della riforma, totalmente svincolata da un più ampio ed organico disegno di modifica del processo penale. 

L’adesione compatta di tutta l’avvocatura viterbese all’astensione, è l’espressione tangibile della nostra consapevolezza di combattere una battaglia di civiltà per la tutela dei diritti di tutti i cittadini. 

Marco Prosperoni
Presidente Ordine degli avvocati di Viterbo

 


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7 dicembre, 2019

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