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Viterbo - Comune - Passa in prima commissione la mozione presentata da Lina Delle Monache per il riconoscimento e fatta propria da tutti i gruppi anche di maggioranza

Liliana Segre, cittadinanza onoraria e senatrice invitata in città

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Viterbo - Lina Delle Monache

Viterbo – Lina Delle Monache

Viterbo – (g.f.) – Cittadinanza onoraria a Liliana Segre. In prima commissione la chiedono in otto consiglieri d’opposizione, ma si associano anche gli altri gruppi di maggioranza, a cominciare dalla Lega.

“Senatrice dal 2018 – ricorda Lina Delle Monache (Obiettivo comune) – è una figura pubblica, impegnata da sempre in campagne per i diritti umani, una figura tra le più nobili della nazione.

Sarebbe un bel gesto anche invitarla per un incontro in città, magari in una scuola”.

Con Delle Monache, primo firmatarioSerra, quindi Frittelli, Erbetti, Ricci, Barelli, Purchiaroni e Ciambella. Come riporta la mozione: “Per la concessione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre, per l’opera di testimonianza e mantenimento della memoria della Shoah di cui fu vittima e l’impegno dei diritti umani”.

La Lega si associa subito. “Anche per noi – dice Walter Rinaldo Merli – è sacrosanto riconoscere la cittadinanza a Liliana Segre. C’è solo da imparare da una persona come lei, patrimonio dell’umanità.

Va conferita per i valori di solidarietà umana che incarna e gratitudine per quello che rappresenta, in un momento di battaglia contro intolleranza, razzismo e antisemitismo”.

Aderisce anche Fratelli d’Italia alla mozione e per Massimo Erbetti è un atto dovuto, solo che lo statuto comunale non prevede il riconoscimento della cittadinanza a persone non di Viterbo. Va emendato.

“Siamo tutti d’accordo – dice il sindaco Giovanni Arena presente in commissione – per il riconoscimento. Bisognerà trovare il modo di superare il problema dello statuto, magari motivando la scelta nella straordinarietà del caso specifico.

Tra l’altro, ho ricevuto dall’Anci l’invito a essere presente con la fascia da sindaco il 10 dicembre alla manifestazione di Milano. Di sicuro un assessore e o un consigliere rappresenterà il comune”. Arena anticipa che inviterà la senatrice a Viterbo per un’iniziativa.

Ciambella (Pd) ricorda come Liliana Segre oggi sia costretta a vivere sotto scorta. “Qualcosa che deve farci riflettere – spiega la capogruppo Pd – sono felice della condivisione, non ne dubitavo, anche se altri consessi istituzionali si sono espressi in tutt’altro modo e non certo edificante”.

Passa anche un emendamento, proposto da Ciambella per istituzionalizzare campagne nelle scuole primarie sul tema dei diritti umani. Per il via libera serve qualche modifica. Nella prima stesura era riportata la parola Shoa. La Lega chiede che sia inserita anche la parola Foibe. Si decide di togliere tutte e due. 

Vittorio Galati (Lega) non concorda. Perché comunque la proposta fa parte della mozione che interessa Liliana Segre e quindi in qualche modo Shoa è compresa.

Quindi si aggiungono Shoa e Foibe e arriva il via libera all’unanimità.


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3 dicembre, 2019

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