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Tribunale - L'anziano, che stava buttando i rifiuti al cassonetto, per la paura è finito in ospedale - Imputato di minaccia aggravata un cinquantenne - Sul suo profilo Facebook una foto con l'arma

Minaccia di morte un pensionato puntandogli una pistola alla testa…

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Viterbo - La polizia davanti al tribunale

Viterbo – La polizia davanti al tribunale

Viterbo – (sil.co.) –  “Vuoi andare più piano?”, gli avrebbe detto la vittima, che stava buttando l’immondizia.

Minaccia di morte un pensionato puntandogli una pistola alla testa, poi torna a casa e la rimette in cassaforte. E’ lì che sabato 9 gennaio 2016 l’hanno trovata gli uomini della squadra mobile che stavano indagando su un  episodio accaduto poco prima, nel primo pomeriggio, presso l’isola ecologica di strada Fagiano, alle Farine.

Vittima un ottantenne che stava gettando i rifiuti nel cassonetto, quando avrebbe fatto cenno a un automobilista di passaggio di andare più piano. Il conducente della vettura sarebbe sceso e gli avrebbe puntato l’arma che teneva sul cruscotto. Protagonista un appassionato di tiro a segno. Talmente appassionato da scegliere, per il suo profilo Facebook, una foto in cui sfoggiava un’arma, puntandola contro l’obiettivo. 

Il processo a suo carico per minaccia aggravata dall’uso di armi è ancora in corso davanti al giudice Elisabetta Massini che ieri ha sentito l’ultimo testimone dell’accusa, uno degli agenti della squadra mobile che hanno seguito il caso.


– Minaccia pensionato, su Facebook la foto shock con la pistola


“Quando lo abbiamo rintracciato, l’indagato stava sporgendo a sua volta denuncia dai carabinieri di Vetralla. Nella sua abitazione abbiamo rinvenuto l’arma, che era regolarmente detenuta, una pistola da tiro a segno, dentro la cassaforte della stanza adibita a laboratorio”, ha spiegato l’investigatore. 

Il pensionato, per lo spavento, fu colto da un malore. La vittima sarebbe stata intenta a gettare dei rifiuti nei cassonetti quando sarebbe sopraggiunta a tutta velocità l’utilitaria guidata dal 52enne, residente in un quartiere a sud della città. Abbastanza perché tra i due esplodesse un violento alterco, durante il quale l’automobilista, fatta prontamente retromarcia, sarebbe prima sceso urlando dalla vettura, per poi recuperare dall’abitacolo la pistola e puntarla alla tempia e alla gola del malcapitato, senza curarsi dell’età avanzata, minacciandolo di morte prima di risalire in auto e andarsene alla stessa velocità con cui era venuto.

Nell’abitazione del “pistolero” gli agenti della squadra mobile rinvennero un fucile e due pistole, regolarmente detenute per fini sportivi, tra cui quella descritta dal pensionato. Poi l’eloquente foto su Facebook.Il 52enne fu così denunciato a piede libero. 

L’anziano, medicato al pronto soccorso di Belcolle, venne dimesso con una prognosi di 10 giorni. Nei guai un appassionato d’armi viterbese, difeso dall’avvocato Domenico Gorziglia, che avrebbe tenuto la pistola a portata di mano sul cruscotto. 

Il processo riprenderà con i testimoni della difesa il prossimo 25 maggio. 
 


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10 dicembre, 2019

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