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Morte di Maria Sestina, indagata anche la nonna di Andrea Landolfi

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Andrea Landolfi con la nonna Mirella Iezzi [3]

Andrea Landolfi con la nonna Mirella Iezzi

L'avvocato di Mirella Iezzi, Gianluca Fontana [4]

L’avvocato di Mirella Iezzi, Gianluca Fontana

Giallo di Ronciglione - Mirella Iezzi, la nonna di Andrea Landolfi, alla Vita in diretta [5]

Giallo di Ronciglione – Mirella Iezzi, la nonna di Andrea Landolfi, alla Vita in diretta

Ronciglione – Giallo di Ronciglione, parla Mirella Iezzi. E’ la nonna ottantenne di Andrea Landolfi Cudia, il badante e pugile dilettante romano di 30 anni in carcere dal 26 settembre con l’accusa di avere ucciso gettandola dalle scale la fidanzata Maria Sestina Arcuri.

Anche la nonna di Andrea, assistita dall’avvocato Gianluca Fontana del foro di Busto Arsizio, è indagata assieme al nipote. Per tre reati: “Omissione di soccorso, falso in dichiarazioni al pubblico ministero e abbandono di persona incapace”.

Ci sarà anche lei domani al palazzo di giustizia del Riello, per la prima udienza del processo davanti alla corte d’assise cui il nipote deve rispondere di omicidio volontario e anche di lesioni aggravate nei suoi confronti. Secondo la procura, la notte tra il 3 e il 4 febbraio, quando Sestina è precipitata dalle scale di via Papirio Serangeli, a Ronciglione, Landolfi l’avrebbe colpita mentre tentava di soccorrere la 29enne. Per questo, oltre che di omicidio, deve rispondere anche di lesioni aggravate. Ma nonna Mirella nega.

E’ vero, signora Iezzi, che anche lei è indagata dalla procura della repubblica di Viterbo per la morte di Maria Sestina Arcuri?
“Sono indagata anche io, per omissione di soccorso e abbandono di incapace. Na non è vero. E poi il dottor Pacifici dice che io dico bugie, che non mi crede, quando mi ha interrogato, me lo ha detto in faccia: ‘Io non le credo’. Sono dieci mesi che stiamo vivendo una vita d’inferno. Eppure, in dieci mesi,  a tutti quanti, io ho raccontato sempre la stessa cosa: che sono caduti insieme. Non è vero che è stata gettata da Andrea. Non è vero. Perché io visto l’autopsia di Sestina, non ha un segno di quello che vorrebbero dire. Perché sotto c’era una grande cassapanca, si sarebbe frantumata”.

La sua abitazione fu posta sotto sequestro. Gliel’hanno restituita?
“Mi hanno levato casa addirittura per nove mesi. Me l’hanno restituita adesso. Ridotta come non si riesce neanche a dire, è in condizioni da piangere”. 

Suo nipote è accusato di averla percossa. Che rapporto avete?
“Per me Andrea è un figlio e mio nipote mi adora. Non mi ha mai toccato. E’ un ragazzo dolcissimo. Io gli ho fatto da mamma, perché la mamma, mia figlia, era giovanissima quando lo ha avuto, perciò è stato a casa con me e mio marito. Io l’ho cresciuto. Non si sarebbe mai permesso”.

E’ vero che Andrea e Sestina stavano litigando?
“Quella sera, quando sono caduti, prima di tutto non stavano litigando per niente. Li sentivo che parlavano a bassa voc. Io mi sono detta ‘rieccoci, si stanno baciando’. Questo è stato il mio pensiero, dentro di me”.

Lei era sveglia, cosa stava facendo mentre salivano le scale?
“Io stavo piegando i panni, perché io, Andrea e Sestina dovevamo venire a Roma, perché io il martedì avevo una visita per il cuore. Perciò venivo il lunedì e mi fermavo a casa loro. Poi tutto insieme, all’improvviso, li ho visti cadere tutti e due insieme”.

Cosa è successo dopo la caduta?
“Ho visto mio nipote che si portava la mano dietro il bacino: ‘Nonna mi sono rotto il bacino, nonna mi sono rotto il bacino’. L’ho rialzato e ho tirato su, vicino al camino, anche Sestina. Poi l’abbiamo messa seduta su una poltroncina che sta lì”.

Sestina come stava? Era cosciente?
“Io le metto tutte e due le mani sul viso e le dico: ‘Sestina, che ti sei fatta? Ti senti male? Ti fa male?’. E lei:’No Mirella, stai tranquilla’. Perché lei si preoccupava per me, perché io ho 9 stent. ‘No Mirella, ho soltanto mal di schiena’, mi ha detto. Io li ho visti, lei è andata su con le sue gambe, in camera da letto. Certo, era addolorata, non le dico che stava: ‘Mirella, tutto bene’. No assolutamente.Ma io l’ho vista salire in cima alle scale con mio nipote, andare in camera da letto”.

Ma Andrea l’ha spinta, l’ha aggredita in qualche modo, magari nella concitazione del momento? Lei è stata refertata al pronto soccorso…
“Sa cosa ha fatto mio nipote? Io sono andata in cucina e ho preso un panno bagnato, per metterglielo sulla testa. Quando sono tornata, Andrea stava in ginocchio, vicino a Sestina, le diceva: ‘Amore, che ti sei fatta?’. Allora io gli ho messo là il panno e Andrea, per scansarmi, mi ha dato non un manrovescio, ma mi ha scansata con la mano. Io pochi giorni prima ero caduta, il venerdì, su una scala di ferro, ma non lo sapeva nessuno, perché io non volevo farli preoccupare, tutto qui”. 

Silvana Cortignani

 


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