--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Tribunale - Al via oggi il processo in corte d'assise a Sing Khajan - È il detenuto che otto mesi fa uccise Giovanni Delfino

Omicidio a Mammagialla, davanti ai giudici il killer di Giovanni Delfino

Bassano-Presepe-19-560x60

Condividi la notizia:

 

Viterbo - Omicidio a Mammagialla - La vittima: Giovanni Delfino

Viterbo – Omicidio a Mammagialla – La vittima: Giovanni Delfino

Viterbo - Il carcere di Mammagialla

Viterbo – Il carcere di Mammagialla

Viterbo – Omicidio a Mammagialla, al via oggi in corte d’assise il processo all’indiano reo confesso che lo scorso 29 marzo ha ucciso in carcere il compagno di cella Giovanni Delfino. La sera del delitto erano in servizio solo due agenti di polizia penitenziaria per oltre 200 detenuti.

E’ stata accolta lo scorso settembre dal tribunale la richiesta di giudizio immediato per omicidio volontario a carico di Sing Khajan, il detenuto 34enne d’origine indiana che otto mesi fa si è avventato a colpi di sgabello contro il detenuto viterbese 61enne al culmine di un litigio scaturito dalla scelta del canale televisivo da vedere in serata. 

L’ultimo tassello per il futuro giudiziario di Khajan era il referto del medico legale che all’inizio di aprile ha effettuato l’autopsia su disposizione della procura, il professor Massimo Lancia, nominato dal pubblico ministero Franco Pacifici. Chiusa l’inchiesta, è stato lo stesso Pacifici a chiedere il giudizio immediato. 

Sing Khajan era stato arrestato poche settimane prima a Cerveteri, la notte tra il 13 e il 14 febbraio, per il tentato omicidio del coinquilino settantenne, accoltellato in seguito a un litigio per futili motivi.

Da Civitavecchia, dove anche ha aggredito il compagno di cella, il 34enne era stato da poco trasferito a Mammagialla. In seguito all’uccisione è stato quindi trasferito nel carcere romano di Rebibbia.

Un’escalation di violenza sfociata in tragedia, dietro alla quale potrebbero nascondersi, patologie psichiatriche, secondo il difensore Antonio Maria Carlevaro del foro di Civitavecchia, intenzionato a chiedere alla corte una perizia medico-legale sull’imputato. 

Delfino, che stava scontando in carcere un cumulo di pene per condanne passate in giudicato per dei vecchi reati di lieve entità, è morto poche ore dopo l’aggressione all’ospedale di Belcolle, nonostante i disperati tentativi di salvargli la vita da parte dei sanitari.


Condividi la notizia:
2 dicembre, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR