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Roma - Nuovi scontri sulla riforma - Così il Movimento 5 stelle al Pd

“Prescrizione, non torniamo all’era Berlusconi”

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Tribunale

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Roma – “Prescrizione, non torniamo all’era Berlusconi”. Così il Movimento 5 stelle al Pd.

Nuovi scontri sulla riforma della prescrizione. In mattinata si è svolto un incontro della delegazione Pd. Alla riunione il vicesegretario Andrea Orlando, il sottosegretario Andrea Giorgis, la responsabile Giustizia Roberta Pinotti e i parlamentari Michele Bordo, Alfredo Bazoli e Franco Mirabelli.

I dem sono al lavoro su una proposta alternativa allo stop della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, previsto dalla ‘spazza corrotti’, che entrerà in vigore il primo gennaio.

Tra le ipotesi, come riporta Repubblica, ci sarebbe quella di allungare i tempi della sospensione della prescrizione. Si parlerebbe quindi di un aumento delle scadenze già previste dalla riforma Orlando. Il Pd vorrebbe chiedere un incontro al presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

E il Movimento 5stelle avverte il partito democratico. “Con le minacce non si va da nessuna parte – riporta Repubblica –. È opportuno, invece, dimostrare chiaramente di essere leali e andare avanti in maniera compatta. Con la riforma della prescrizione abbiamo la possibilità di mettere la parola fine all’era Berlusconi che ha fatto solo del male al nostro paese. Siamo certi che il Pd farà la scelta giusta pensando all’interesse dei cittadini”.

 E il Pd risponde a sua volta. “L’era Berlusconi – dice il vicecapogruppo Pd alla Camera Michele Bordo – si è conclusa da tempo proprio grazie alla riforma realizzata da Andrea Orlando quando era ministro della Giustizia”.

Italia Viva ribadisce il suo “no” alla riforma. “Siamo disponibili – dice la capogruppo di Iv alla Camera Maria Elena Boschi – a valutare soluzioni diverse in parlamento se non dovesse esserci un accordo nella maggioranza per tornare almeno alla riforma Orlando che avevamo votato nella precedente legislatura e che non è stata ancora messa alla prova, non ne abbiamo valutato gli effetti”.


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5 dicembre, 2019

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