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Lettere - Viterbo - Scrive Roberto Badini

“Roma Nord, gli scioperi siano uno stimolo per rilanciare la linea”

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Un treno della Roma Nord

Un treno della Roma Nord

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sulla linea Viterbo – Civita Castellana – Roma continuano i disservizi di Atac e le proteste dei viaggiatori. Questa volta la colpa è della società che gestisce il servizio, che ha soppresso 80 treni in pochi giorni.

Il fatto è dovuto allo sciopero di alcuni macchinisti, che sono stati sanzionati per aver viaggiato, secondo la società, con le porte aperte per l’eccessivo affollamento.

Se fosse vero il fatto sarebbe di estrema gravità. Ma proprio quanto accaduto deve essere motivo di riflessione per la regione Lazio.

Infatti, un convoglio che supera la sua capienza fino alla mancata possibilità di chiusura delle porte e anche, a giudizio del macchinista, alla necessità di riduzione di velocità se non di soppressione della corsa, dovrebbe far riflettere tutti i comuni interessati e le Camere di commercio di Roma e Viterbo per un’iniziativa tesa a regione e governo per l’ammodernamento e il rilancio di questa ferrovia.

E invece si parla di una sua possibile chiusura sulla tratta Viterbo – Civita Castellana, che potrebbe solo aumentare l’isolamento della Tuscia.

Perdere la possibilità di inserire il suo ammortamento nel piano dei cento miliardi da investire nei trasporti su ferro, significa, per noi, perdere anche quest’ultimo treno.

Roberto Badini


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8 dicembre, 2019

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