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Bilanci 2019 - Politica - Viterbo - Intervista al sindaco Giovanni Arena che tira le somme del 2019 e illustra gli obiettivi dell'amministrazione per il futuro

“Sarà l’anno delle strade, dell’appalto dei rifiuti e delle assunzioni”

di Paola Pierdomenico
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Il sindaco Giovanni Arena

Il sindaco Giovanni Arena

Il sindaco Giovanni Arena

Il sindaco Giovanni Arena

Il sindaco Giovanni Arena

Il sindaco Giovanni Arena

Viterbo – “Sarà l’anno delle strade, dell’appalto dei rifiuti e delle assunzioni”. Il sindaco Giovanni Arena traccia un bilancio dell’anno che si sta chiudendo.

Sindaco, si conclude il 2019, che anno è stato per il comune di Viterbo?
“E’ un bilancio in chiaroscuro – dice -. C’è stata una prima fase di assestamento dove abbiamo dovuto inserire nuovi dirigenti visto che quando sono arrivato, in comune, c’erano dei posti vuoti anche in seguito a pensionamenti e trasferimenti. Erano in quattro e attualmente li abbiamo portati al completo. Questo ha comportato un rallentamento dell’azione amministrativa in seguito alla quale, però abbiamo iniziato a lavorare.

Sono stati, infatti, predisposti concorsi che, in questa misura, non erano mai stati fatti. Oltre a questi useremo anche graduatorie da altri comuni da cui attingere per nuove assunzioni. Saranno circa 55 e, considerando che il personale conta 300 persone in tutto, la percentuale mi pare buona. Abbiamo creato i presupposti perché il nostro operato possa proseguire spedito”.

E’ positivo per il futuro.
“Il 2020 è sicuramente un anno importante perché verranno realizzate molte iniziative significative per la città tra cui l’asfaltatura delle strade per circa 6 milioni, poi il nuovo ecocentro al Poggino, aperto a tutte le ore compreso il sabato, in una zona comoda per i viterbesi che non avranno più scuse per abbandonare gli ingombranti per strada”.

E’ stato affidato il nuovo appalto sui rifiuti.
“Sarà importantissimo per il decoro della città e andrà a intensificare tutti i servizi. Abbiamo adeguato il numero delle caditoie: sono circa 8500 e verranno pulite 4 volte all’anno, e quintuplicato il taglio delle erbe infestanti nei marciapiedi, poi è stato raddoppiato lo spazzamento nei quartieri, in particolare nel centro storico. Metteremo anche più cestini. Azioni che avranno il fine di dare un aspetto migliore alla città.

Tutto questo non è sufficiente, però, se da parte dei cittadini non c’è collaborazione con sani comportamenti nel rispetto della città stessa e dell’ambiente. Serve la buona volontà di tutti per migliorare un’immagine che è già apprezzata dai turisti”.

La delega all’Ambiente resta ancora un nodo da sciogliere. Perché nessuno vuole prendersela?
“Vorrei darla a chi ha il tempo e la sensibilità per gestirla. Con le mie esperienze, l’ho seguita per tanti anni in comune e poi in Arpa Lazio, quindi vorrei affidarla anche a chi ha un certo tipo di predisposizione. A questo tema, a mio avviso, è stata data fin troppa importanza e solo perché era in coincidenza del nuovo appalto. In realtà, una volta che c’è questo, serve solo stimolare e controllare ciò che viene previsto dal capitolato, senza un grande impegno quotidiano, nel senso che se la società lavora bene, serve solo verificare i report”.

Per adesso se la tiene lei quindi la delega?
“Vorrei darla a un assessore ed evitare una delega consiliare, visto che il consigliere non ha autonomia di spesa e disponibilità di bilancio al contrario dell’esecutivo. Sicuramente vorrei alleggerirmi per avere più tempo per essere presente in regione e al ministero per ottenere finaziamenti. Questo invece mi limita. Lo farò al più presto”.

Nel suo mandato riuscirà a realizzare l’obiettivo tanto agognato di Viterbo città termale?
“E’ pronto e interessante il progetto di Federterme per le ex Terme Inps. Ora dovremo capire se andare avanti con un project financing oppure fare un bando per la riqualificazione. Non ci sono ulteriori passaggi, ma solo scelte politiche da fare in consiglio comunale. Mi auguro che nel 2020 venga finalmente tracciata la strada per concretizzare quello che è il sogno di ogni amministrazione, dato che con l’attivazione delle Ex Terme Inps si dà una svolta. Essendo una grossa struttura alberghiera che manca e un centro benessere che può sicuramente attrarre turismo”.

Al Bullicame invece?
“Gli avvocati di Gestervit e quelli del comune stanno cercando una soluzione perché si possa rimettere a posto il pozzo Sant’Agostino e utilizzare il Sant’Albino. Fatta questa operazione, si potrà ripristinare lo status del Bullicame, attualmente alimentato con un cavo bruttissimo da vedere. Poi c’è un grosso progetto, insieme all’orto botanico, di riqualificazione della Callara con in più un minimo di servizi per quanto ci potrà concedere la Sovrintenza. Una sistemazione importante che ci costerà circa 200mila euro per l’abbellimento della zona”.

Ci sono poi i 17 milioni per il bando delle periferie.
“Abbiamo eliminato i progetti per cui è venuto meno l’interesse privato. Invece, il collegamento Poggino-Cassia, la pista ciclabile e una nuova piscina sono in cantiere, specie dopo che dal ministero ci è arrivata la richiesta di un’integrazione documentale che ci ha fatto scongiurare il pericolo che i fondi potessero venire meno”.

I soldi non sono persi?
“Assolutamente no, ci sono tutti e il gruppo di lavoro dell’ufficio tecnico sta elaborando i progetti definitivi”.

Come sono gli equilibri interni alla sua maggioranza?
“Mi pare sia un periodo abastanza tranquillo. Passata la prima fase di scossoni tra i partiti, oggi ci sono quattro realtà in comune, ognuna delle quali cerca di avere la propria visibilità. Adesso mi sembra che la squadra si stia compattando e che stiamo remando nella stessa direzione per portare a casa obiettivi importanti”.

Un voto ai suoi assessori?
“Direi che se può variare qualcosa a livello di risultati è solo perché un settore può avere avuto carenza di personale e di risorse. L’impegno è stato uguale per tutti per cui non posso che dare un dieci a ognuno di loro”.

Soddisfatto anche dei due esterni che non sono stati eletti, ma nominati?
“Sì, con Alessia Mancini siamo arrivati all’approvazione del piano del commercio, andando incontro alle esigenze di residenti e dei locali. Marco De Carolis pure si è impegnato e il risultato dell’organizzazione del Natale, che ha avuto consensi da parte di tutti, lo dimostra. Con Contardo abbiamo molto investito sul verde pubblico, con la piantumazione di alberi, i quattro boschi urbani e poi i giardini pubblici”.

Una priorità per il prossimo anno?
“Manutenzione delle strade e applicazione del nuovo appalto dei rifiuti affinché arrivino al più presto risultati in termini di vivibilità”.

Cosa augura ai viterbesi?
“Che tutte le iniziative che stiamo mettendo in campo, come gli investimenti per le terme e l’accoglienza dei turisti, possano essere da volano per lo sviluppo e quindi creare posti di lavoro. Il problema di molte famiglie, infatti, è quello di dare una prospettiva ai proprio figli”.

Che rapporto ha con la città? Come percepisce la gente e come pensa di essere percepito?
“Penso di essere percepito in maniera confidenziale, soprattutto dagli studenti. Mi viene facile perché con loro passerei ore e ore. Ho avuto manifestazioni di affetto che mi hanno fatto molto piacere, anche perché attraverso i social, dove mi seguono, si è creato questo rapporto particolare. Proprio qualche giorno fa, un signore al semaforo cercava di attirare la mia attenzione perché il figlio di 4 anni vicino a lui, voleva salutare ‘il sindaco Giovanni’. E’ la cosa che più mi gratifica. Ci sarà sicuramente tanta gente che mi critica, ma vedo comunque manifestazioni di stima che spero siano la maggioranza”.

Che sindaco si sente?
“Sicuramente non uno statista… – sorride -. Mi è stata fatta questa battuta e cioè che “Michelini in confronto a me era uno statista’. La prendo a ridere. Mi sento una persona normale che mette tanto impegno. Non so se sarò all’altezza della situazione, ma potrò dire alla fine del mandato di aver dato tutto me stesso. Sono presente in quasi tutte le manifestazioni, perché quando qualcuno organizza qualcosa è giusto che sia gratificato. Da questo punto di vista, non mi risparmio nulla e questo mi fa sentire vicino alla gente”.

Che anno sarà il 2020 per la città?
“Un anno di obiettivi che andremo a raggiungere: strade, appalto dei rifuti, nuovo ecocentro e assunzioni. Risultati importanti per la nostra città. La gente non pretende miracoli, ma che si tenga la città pulita e sicura”.

Paola Pierdomenico


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28 dicembre, 2019

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