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Viterbo - È stato presentato giovedì dall'associazione Amici di Galiana in Camera di commercio

Un marchio per premiare le aziende che assumo disabili

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La presentazione del marchio qualità

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La presentazione del marchio qualità

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Un marchio per le buone pratiche di inclusione lavorativa.

Giovedì scorso, alla Camera di commercio di Viterbo, in una sala gremita e interessata, si è svolto un incontro promosso dall’associazione Amici di Galiana, che da molti anni nel viterbese si occupa di inclusione di persone con disabilità.

L’evento, coordinato da Davide Pezzato, è stato organizzato per presentare un marchio, ideato da Giada Terenziani con l’obiettivo di premiare le aziende che si impegnano a includere nel loro processo produttivo persone in situazione di fragilità, mediante percorsi formativi, opportunità di lavoro e sostegno all’autoimprenditorialità.

L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo economico e imprenditoriale della Tuscia, della Asl, del comune di Viterbo e di alcune organizzazioni del terzo settore. È iniziato con la proiezione di un breve e suggestivo video sul percorso formativo che una decina di giovani con disabilità sta svolgendo presso le aziende della rete Solcare, nell’ambito del progetto Hakuna Matata 2.0, finanziato dalla regione Lazio e dal Fondo sociale europeo.

Al tavolo, moderato da Giorgio Graziotti, si sono succeduti diversi relatori. Dopo la presentazione del marchio, è intervenuto Gioacchino Sansoni, presidente di Solcare, una rete di cinque aziende agricole bio e multifunzionali, il quale ha ribadito l’importanza dell’agricoltura sociale, in una logica di sostenibilità economica e di sviluppo del territorio. Ha spiegato che Solcare è una delle prime reti in Italia che costituite con questo scopo.

Antonio Panichelli, neuropsichiatra del servizio disabile adulto della Asl di Viterbo, ha sostenuto che per le persone adulte con disabilità è di fondamentale importanza essere inserite in contesti lavorativi reali, in aziende produttive, in situazioni di normalità. Panichelli ha poi ribadito che tali pratiche dovrebbero essere estese non solo all’agricoltura, ma a tutto il mondo economico.

Martino Rebonato, esperto di politiche sociali e collaboratore della rete Solcare, ha messo in evidenza la necessità di attivare misure concrete per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Ha richiamato le responsabilità dei diversi attori che operano in questo campo, esprimendo l’auspicio che la regione Lazio metta in campo provvedimenti per “dare gambe” alla legge nazionale sull’agricoltura sociale.

Particolarmente interessante è stata infine la testimonianza di Mirco Marianello, presidente della Banca di credito cooperativo, il quale si è detto molto interessato all’iniziativa e piacevolmente sorpreso del fermento che anima l’agricoltura sociale. Marianello ha ribadito l’impegno a supportare progetti che mirano al benessere e alla crescita del territorio, con particolare riferimento alle persone più vulnerabili.

Dopo la consegna formale del marchio alle aziende della rete Solcare e le fotografie di rito, l’evento si è concluso con un brindisi e con gli auguri dell’assessore alle politiche sociali Antonella Sberna, che ha espresso il convinto sostegno del comune di Viterbo alle proposte emerse durante l’incontro.

Associazione Amici di Galiana


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15 dicembre, 2019

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