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Viterbo - Comune - Luisa Ciambella (Pd): "Serve un regolamento sulle consulenze, il lavoro nell'amministrazione non ne deve risentire"

“Undici incarichi esterni in meno di un anno al ragioniere capo”

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Luisa Ciambella

Luisa Ciambella

Ivana Rasi

Ivana Rasi

Viterbo – (g.f.) – “Undici incarichi professionali, consulenze esterne in nemmeno un anno per il ragioniere capo”. Luisa Ciambella, capogruppo Pd in comune, si è presa la briga di andare a controllare quante volte, dove e perché, Ivana Rasi, a capo del settore ragioneria a palazzo dei Priori ha effettuato consulenze esterne.

Non perché non possa farlo, tutto autorizzato e consentito. L’esponente del Partito democratico in consiglio comunale si è posta il dubbio se non fossero troppi.

“Tra incarichi, permessi, ferie – dice Ciambella – in media, da una settimana a dieci giorni al mese un dirigente pagato dal comune, si recherebbe altrove a insegnare, fare formazione. Ovvero, lavora per altri”.

Gli undici incarichi sono quelli che la consigliera ha avuto modo di verificare dall’ottobre 2018 in circa un anno. Complessivamente il numero sarebbe maggiore e l’impegno in giornate lavorative più alto, in quanto alcuni non si esauriscono in un solo giorno. La dirigente mette a disposizione la sua professionalità a enti di formazione, fondazione Anci e altre amministrazioni.

Com’è giusto che sia, si tratta d’incarichi retribuiti con importi che variano da 400 a duemila euro, in base alle consulenze. Tra questi, anche l’assistenza alla redazione del bilancio consolidato al comune di Ciampino per duemila euro.

“Alcuni incarichi – spiega Ciambella – sono in fase d’approfondimento da parte del segretario generale”. L’elenco aggiornato ne riporta uno in particolare, da 80mila euro per consulenze tecniche a Ife, fondazione Anci.

“Al comune di Viterbo – continua Ciambella – il bilancio consolidato è stato portato con un mese e dieci giorni di ritardo, l’ultima variazione di bilancio conteneva un errore materiale corretto con un emendamento. Capita, certo. Ma è un fatto che il settore ragioneria a Viterbo oggi è in difficoltà.

Rasi ha conoscenze che mette a disposizione d’altre realtà, la nostra amministrazione però ha bisogno di molta attenzione, ecco perché il comune deve regolamentare gli incarichi professionali esterni, in modo che non ne risenta il lavoro dell’ente”.

A Ciambella non bastano le rassicurazioni del sindaco Arena. “La dottoressa Rasi – ha risposto il primo cittadino in consiglio comunale comunque garantisce una presenza qualificata nella nostra amministrazione. Per gli incarichi non ho effettuato verifiche, se ne occupa il segretario generale. A me interessa che il dirigente sia disponibile ogni qualvolta io ne abbia bisogno”.

I dubbi a Ciambella restano. “Anche in passato – ricorda la capogruppo Pd – si facevano consulenze. Pure il predecessore di Rasi. Ma non in questo numero, probabilmente un paio d’incarichi o tre all’anno per non inficiare l’attività comunale.

È normale che chi sa, conosce determinate materie, sia di sostegno ad altri, ma palazzo dei Priori si deve dotare di regole fisse”.


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2 dicembre, 2019

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