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Cronaca - Gli appuntamenti in programma per tutto il mese di gennaio nel fine settimana

Archeotrekking e visite guidate al castello di Santa Severa

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Il castello di Santa Severa

Il castello di Santa Severa

Santa Severa – Riceviamo e pubblichiamo – Chiuso con grande successo il Villaggio del Natale che ha portato al castello di Santa Severa, spazio della regione Lazio gestito da LazioCrea in collaborazione con il comune di Santa Marinella e Coopculture, oltre 35mila visitatori, tornano le attività del fine settimana.

Per tutto il mese di gennaio sono in programma visite guidate a tema per scoprire l’antico maniero.

Sabato e domenica, alle 11,15, è in programma la visita “Dall’antica Pyrgi all’odierna Santa Severa: storia del borgo e del castello”. Alle 15,30 la visita guidata sarà alla scoperta dei musei  civici del borgo di Santa Severa: Il museo del mare e della navigazione antica e il nuovo museo del castello.

Inoltre, domenica mattina alle 10 appuntamento con l’archeotrekking da Macchiatonda a Pyrgi fino al castello di Santa Severa. I visitatori accompagnati da una guida turistica e da un guardiaparco potranno trascorrere una giornata dedicata alla scoperta dello splendido territorio sulla costa etrusca di Santa Severa e visitare la riserva naturale, passeggiare lungo la spiaggia del monumento naturale di Pyrgi, l’antiquarium e tutto il complesso monumentale del castello con i suoi musei.

La meta dell’archeotrekking è l’area protetta della riserva naturale regionale di Macchiatonda, afferente al sistema delle aree protette regionali dal 1983, ed il nuovo nato monumento naturale di Pyrgi istituito nel 2017. Si tratta di una porzione di costa non urbanizzata che conserva elementi paesaggistici e naturalistici legati agli antichi usi del suolo, ancora pienamente apprezzabili ad una osservazione attenta, con zone umide, prati salati, relitti forestali, coltivi che offrono rifugio a una ricca biodiversità, tra cui spicca la fauna ornitica, sia stanziale sia soprattutto migratoria.

A quest’area protetta si aggiunge il monumento naturale di Pyrgi, dove l’elemento paesaggistico/naturalistico si rafforza attraverso la storia dei luoghi, con il mito degli antichi culti ritrovati dalle indagini archeologiche, il più ampio dei quali era sacro alle divinità etrusche Uni e Thesan, alla fenicia Astarte e alla greca Leucothea di cui è stata rinvenuta in loco una splendida terracotta fittile che la ritrae e scelta come logo identificativo dell’area protetta.

Nelle immediate vicinanze è stato identificato dalle esplorazioni archeologiche effettuate dal dipartimento di scienze dell’antichità dell’università di Roma La Sapienza un altro luogo sacro, noto come santuario meridionale, dedicato a divinità degli inferi, luogo cultuale edificato da fedeli greci che frequentavano il porto pyrgense nel VI secolo a.C.

Tutti elementi che rendono questa visita unica nel suo genere per la conoscenza di tutto il contesto naturalistico, storico e monumentale del castello di Santa Severa, della riserva naturale di Macchiatonda e del monumento naturale di Pyrgi.

Castello di Santa Severa
 


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10 gennaio, 2020

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