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Roma - Respinta la proposta del presidente Gasparri di negare la richiesta di autorizzazione a procedere - La maggioranza non si è presentata per la votazione

Caso Gregoretti, la giunta dà l’ok per il processo a Salvini

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Matteo Salvini

Matteo Salvini

Roma – Caso Gregoretti, la giunta dà l’ok per il processo a Salvini.

La giunta delle immunità del Senato ha dato l’ok al processo a Matteo Salvini sull’ipotesi di accusa di sequestro di persona per il caso Gregoretti.

Il riferimento alla vicenda della nave ferma per 6 giorni al porto di Augusta con 131 persone a bordo e per cui Salvini è accusato di sequestro di persona, aggravato dall’abuso dei poteri di ministro dell’Interno.

La giunta ha quindi respinto la proposta del presidente Gasparri di negare la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno.

Contro la proposta, e quindi a favore del processo, hanno votato i 5 senatori della Lega. A favore della proposta i 4 di FI e Alberto Balboni di FdI. In caso di pareggio, il regolamento del Senato fa prevalere i ‘no’. La maggioranza ha disertato il voto per protesta.

“Non ci presenteremo in giunta in quanto la convocazione di oggi è frutto di gravi forzature sia del presidente Gasparri che della presidente Casellati – hanno spiegato i membri della maggioranza in un comunicato congiunto –. Non ci presenteremo anche perché non sono state accolte le richieste di approfondimenti istruttori avanzate in giunta. Siamo contrari all’utilizzo strumentale che il centrodestra sta cercando di fare delle istituzioni”.

A disertare la votazione i membri di maggioranza: sei del M5s, tre di Iv, uno del Pd, due del Misto.

“Salvini e la Casellati hanno ottenuto il loro piccolo risultato – ha detto a Repubblica il capogruppo del Pd a palazzo Madama Andrea Marcucci -. Il prezzo pagato è quello di scassare le istituzioni e di dividere nuovamente il centrodestra. Il Pd e la maggioranza parlamentare invece sono uniti nel difendere prima di ogni cosa la dignità del parlamento, che è più importante dei problemi giudiziari di Salvini”. 

La maggioranza avrebbe voluto rinviare la data del voto. L’obiettivo sarebbe stato far scattare la decisione della giunta solo dopo le elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria. La paura è che Salvini possa utilizzare la votazione come “punto a suo favore” in campagna elettorale per le regionali.


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20 gennaio, 2020

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