--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Proceno - A lanciare l'allarme è il senatore Francesco Battistoni - Nel frattempo l'amministrazione ha rimosso e poi ripristinato i cippi lapidari - La rimozione sarebbe avvenuta contro il parere della soprintendenza - VIDEO

“Il comune vuole abbattare il parco dedicato ai caduti della guerra”

Condividi la notizia:


Proceno - Il parco della Rimembranza

Proceno – Il parco della Rimembranza

Proceno - I cippi lapidari abbattuti

Proceno – I cippi lapidari abbattuti

Francesco Battistoni

Francesco Battistoni

Proceno - Un cippo lapidario abbattuto

Proceno – Un cippo lapidario abbattuto

Proceno - Il parco della Rimembranza

Proceno – Il parco della Rimembranza

Proceno – E’ la battaglia delle “rimembranze”. Tra chi ricorda e chi rade. Al suolo. Un parco. Succede a Proceno, in provincia di Viterbo, al confine con la Toscana. Qui, il comune, ha dato ordine di abbattere 35 piante, in prevalenza pini. Di fatto tutto il parco dedicato ai caduti della prima guerra mondiale. Trentasei nomi, 36 alberi. Oggi 35, perché uno è caduto diverso tempo fa e lì è rimasto. 

La decisione pare sia stata dettata da ragioni di sicurezza. Come dire, ne è caduto uno… perché, quindi, non dovrebbero cadere anche gli altri? Fatto sta che, assieme agli alberi, a ricordare i caduti, all’interno del parco ci sono anche 36 cippi lapidari che la soprintendenza avrebbe detto di non toccare. Perché sono un monumento alla memoria. E invece così non è stato.

A sollevare la questione il senatore Francesco Battistoni, nelle vesti però di capogruppo di minoranza a Proceno, dove è nato e cresciuto.

“L’amministrazione comunale – spiega Battistoni – ha deciso di abbattere il parco della Rimembranza, luogo storico e culturale, patrimonio arboreo della comunità e area pubblica dedicata alla memoria dei nostri caduti. Gli alberi per il momento stanno ancora lì. Ma cosa ben peggiore, il 14 gennaio di quest’anno gli operai comunali hanno lavorato anche alla rimozione dei cippi lapidari all’interno del parco. Per poi ripristinarli il giorno successivo. Un lavoro di rimozione svolto – prosegue Battistoni – in palese contrasto con il parere della soprintendenza comunicato anche al comune di Proceno il 13 dicembre dell’anno scorso”.

Battistoni ha presentato anche due interrogazioni consiliari. La prima non avrebbe avuto risposta. La seconda Battistoni l’ha comunicata anche al prefetto di Viterbo Giovanni Bruno. 

Inoltre, sempre a dicembre, la soprintendenza ha mandato anche un’altra lettera, indirizzata al comune di Proceno e al Comando forestale dei carabinieri di Acquapendente, in cui chiede all’amministrazione comunale “di effettuare un sopralluogo congiunto e preliminare all’esecuzione dell’abbattimento, con la partecipazione di rappresentanti del Comando carabinieri forestale territorialmente competenti al fine di verificare lo stato di tutte le alberature oggetto di intervento”.

Nell’interrogazione a risposta scritta Battistoni pone invece 4 domande. La prima. “Con quale criterio sono state individuate le due ditte a cui è stato richiesto il preventivo per il taglio”. La seconda. “Se corrisponde al vero che il titolare di una delle due ditte, alla quale è stato aggiudicato il taglio, appartenga al fratello del vice sindaco di Proceno”. La terza. “Con quale atto, contrario al parere della soprintendenza, l’amministrazione ha ordinato la rimozione dei cippi lapidari”. Infine la quarta. “Quanto è costata all’amministrazione la rimozione dei cippi lapidari e la loro reinstallazione”.

Daniele Camilli


 Video: I cippi lapidei abbattuti


Condividi la notizia:
23 gennaio, 2020

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR