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Palermo - Operazione dei carabinieri - Ai domiciliari primario, caposala, infermiere di una struttura ospedaliera e un rappresentante

Dichiaravano più protesi di quante ne utilizzassero, 4 arresti

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Carabinieri del Nas

Carabinieri del Nas

Palermo – Arrestati primario, caposala e infermiere di una struttura ospedaliera e un rappresentante di protesi chirurgiche, con sequestro di beni per truffa in danno del servizio sanitario.

I carabinieri del Nas di Palermo hanno dato esecuzione a una ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Gip del tribunale di Palermo nei confronti di un direttore di Unità Operativa Complessa, di un coordinatore infermieristico e di un infermiere, tutti dipendenti di un nosocomio cittadino e  di un agente di commercio di protesi sanitarie, ritenuti responsabili, come spiegano i carabinieri: “a vario titolo, di concorso in reato continuato di truffa aggravata ai danni di ente pubblico, falsità ideologica aggravata commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, abuso d’ufficio”.

Le indagini, hanno permesso di scoprire un’articolata organizzazione: “finalizzata a perpetrare truffe ai danni del servizio sanitario regionale – si legge in una note dei carabinieri – mediante la falsificazione di documenti e registri di carico e scarico del materiale protesico utilizzato negli interventi di chirurgia cranica e della colonna vertebrale, in particolare dichiarando l’uso di dispositivi medici in numero notevolmente superiore rispetto a quello realmente impiantato sui pazienti nel corso degli interventi chirurgici.

Inoltre, in tale contesto, il suddetto direttore, con la collaborazione di altri medici ed infermieri della sua Unità Operativa, faceva bypassare ai propri pazienti privati, paganti, le liste d’attesa per gli interventi chirurgici, facendoli figurare come se avessero seguito le normali procedure istituzionali di ricovero”.

Sequestrati preventivamente 43mila 700 euro. 


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23 gennaio, 2020

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