--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cinema - Tutto il mondo festeggia il centenario del regista dei sogni ma non Viterbo - Tusciaweb con Antonello Ricci organizza un evento per ricordare il genio del cinema italiano - VIDEO

Federico Fellini chi?

di Carlo Galeotti
Condividi la notizia:


Federico Fellini

Federico Fellini

Roma - Amarcord - La riproduzione del pulpito di san Tommaso della chiesa di santa Maria nuova

Roma – Amarcord – La riproduzione del pulpito di san Tommaso della chiesa di santa Maria nuova

8 e mezzo di Federico Fellini - La immagini dal set viterbese

8 e mezzo di Federico Fellini – La immagini dal set viterbese

L'intervista ad Alberto Sordi

L’intervista di Carlo Galeotti ad Alberto Sordi

L'intervista di Carlo Galeotti ad Alberto Sordi

L’intervista di Carlo Galeotti ad Alberto Sordi del 1995

Viterbo – Antonello non lo sa. Ma a me capita spesso di parlare con una serie di amici che lui si ostina a studiare e interpretare. Antonello è Antonello Ricci. E tra gli amici che nottetempo mi capita di incontrare c’è Pier Paolo, Federico, Charles, Immanuel… e tanti altri. Sarà la vecchiaia, ma per personaggi come Federico… Fellini, Pier Paolo… Pasolini da un po’ di anni è finito il tempo della reverenziale ammirazione per passare all’affetto personale. E l’altra sera parlando con Federico, passeggiando nel centro storico,  – andavamo da piazza delle Erbe verso il Corso e poi, come tutti sanno, verso il mare – gli spiegavo che Viterbo, una delle sue città d’elezione, chissà quali eventi avrebbe messo in campo per i suoi cento anni? Chissà? Altro che Rimini. Altro che Roma. Viterbo lo rassicuravo avrebbe fatto “de più!”.

Ho aspettato il 20 gennaio, giorno della nascita di Federico. Ma nulla. Nulla di nulla. Niente è stato annunciato dal non sindaco Arena. E nulla ci si può aspettare da una giunta che non ha neppure un assessore alla cultura. Si vede che non ce lo possiamo permettere.

Un vuoto pneumatico per il centenario della nascita di un maestro, viterbese d’adozione.

Vedete, ci sono personaggi e personaggi. E poi c’è Federico Fellini. Se tu dici “Fellini” o “felliniano” a Tokyo, Sidney o New York, tutti sanno chi è. Fellini è un gigante. Racconta Vincenzo Mollica che, in occasione dell’Oscar alla carriera, i registi di mezzo mondo e gli americani in testa fecero sedere Federico su un trono e lo omaggiarono a turno.

Insomma tutto il mondo conosce Fellini e dove nessuno si è accorto del centenario, almeno fino a ora? Viterbo.

E va beh. Li avete votati teneteveli. 

Per quanto ci riguarda non possiamo dimenticare un gigante come Federico. L’altra notte gli ho detto che lo avremmo ricordato e lo faremo. Viterbo non dimentica. Tusciaweb, Piattaforma 2.0 con Antonello Ricci renderà omaggio a Fellini nel centenario della nascita con un evento. Vi faremo sapere come e quando.

E dire che Fellini ha amato la nostra città. Ci ha girato in un modo o nell’altro diversi film dai Vitelloni, ad Amarcord passando da 8½. La scena girata a Viterbo di 8½ l’ha scoperta Antonello Ricci. La scena è girata in via Lorenzo da Viterbo, dietro al ragioneria Paolo Savi

Qualche anno fa per caso mi accorsi che “Fellini amava Viterbo al punto di “rubarsene” un pezzetto per piazzarlo nella sua città di fantasia di Amarcord. Fece infatti riprodurre negli studi di Cinecittà il pulpito di Tommaso d’Aquino della chiesa di santa Maria nuova. E proprio da lì i ragazzi di Amarcord seguono la Mille Miglia”.

E in occasione dell’anno dedicato da Tusciaweb al cinema “Viterbo città del mare” nel 2016 ricordavo l’affetto con cui Fellini in un articolo di Epoca del 1959 descriveva la città dei papi. Così il regista dei sogni parlava di Viterbo: “E proprio in una di queste scorribande mi imbattei in Viterbo, che per me significava il ritorno alla provincia: le sue strade con la gente che cammina nell’aria intorpidita, anche quando c’è ombra, i negozi che espongono verso le vetrine oggetti e cose che non si trovano più in città, quell’aperto oziare che non è mai vuoto, è sempre pieno di echi dolcissimi, quel senso della città antichissima, borghese e aristocratica, così misteriosamente italiana…”.

E poi: “Viterbo restituiva a un sapore d’infanzia addirittura la forza di Roma, che per me era stata solo la città della giovinezza. Viterbo mi faceva capire Roma e me la riconsegnava filtrata già nella memoria. A Viterbo ci sono le fontane, i vecchi alberghi con dentro le luci accese, nell’ombra, anche di giorno (una frescura meravigliosa d’estate) e le campane che battono come risuonassero dentro casa: tre cose che mi hanno sempre dato angoscia, ma anche dolcezza: come se mi mescolassero più intimamente a tutti gli echi che mi porto dentro. E che cosa si può desiderare di più da una città, che altro motivo si deve avere per amarla profondamente?”.

Di Fellini mi capitò di parlare per vie traverse in una mia intervista del 1995 ad Alberto Sordi che rimarcava: “A Viterbo ho girato delle scene che hanno segnato la storia del cinema. Quella dell’ubriaco che usciva dalla sala da ballo (il riferimento è ai Vitelloni di Fellini, ndr). Ero nella compagnia di Wanda Osiris. Dopo lo spettacolo, venivo a Viterbo per girare con Fellini. Con Federico uscivamo dall’esperienza dello Sceicco bianco che non era andato granché bene. Mentre I vitelloni fu un successo”.

Alberto Sordi testimonia di un altro filo rosso che ha unito il grande regista a Viterbo.

Nonostante tutto questo, l’amministrazione comunale strampalata di Viterbo, all’insegna del tengo famiglia, non ha fatto nulla per ricordare Fellini, mentre tutto il mondo lo sta facendo.

Tusciaweb ricorderà Fellini per suo conto. Perché come diceva Albertone: “Aoh, Federico c’ha ‘na capoccia così”. E faceva il gesto con le mani come si trattasse di un grande pallone.

Caro Federico, non te la prendere a male, ci penseremo noi a ricordarti e festeggiarti anche a Viterbo. Visto che il comune dorme…

E non solo perché sei un grande, ma perché ti vogliamo bene.

Carlo Galeotti

 


Condividi la notizia:
22 gennaio, 2020

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR