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Bilanci 2019 - Politica - Mauro Rotelli (FdI) parla del partito, dell'amministrazione e delle battaglie per il futuro

“Il lavoro di FdI in comune è costante, continuo, senza sosta e pancia a terra”

di Paola Pierdomenico
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Mauro Rotelli

Mauro Rotelli

Viterbo – “Il lavoro di FdI in comune è costante, continuo, senza sosta e pancia a terra”. “A sinistra troppe passerelle, Zingaretti eccelle nel dimenticarsi completamente di questo territorio”. “Fratelli d’Italia si trova nell’anno della maturità, è cresciuto e si è consolidato”. Mauro Rotelli deputato di Fratelli d’Italia fa un’analisi politica, passando in rassegna gli aspetti più significativi del 2019. “Come partito siamo più vitali di sempre”, dice. La stessa energia che vede anche nell’amministrazione Arena, a differenza di chi la definisce “impantanata”.

Il 2019 è un anno da ricordare per FdI, non trova?
“Fratelli d’Italia – dice Rotelli – si trova nell’anno della maturità. Il partito si è stabilizzato e sta crescendo mese dopo mese. I traguardi raggiunti, sia a livello nazionale che provinciale, sono semplicemente straordinari e anche inaspettati. Basti pensare alla percentuale a due cifre alle elezioni umbre, alla vittoria in Abruzzo con Marco Marsilio, primo governatore di FdI, e i 120 tra consiglieri e sindaci che hanno votato la lista Tuscia Tricolore alle ultime elezioni di palazzo Gentili. Risultati davvero importanti.

E’ un progetto che circa sette anni fa Giorgia Meloni, con qualche altro matto tra cui noi di Viterbo che siamo sempre stati al suo fianco, lanciò nell’incredulità generale e che invece sta avendo dei contorni che tutti c’eravamo immaginati. Probabilmente, la coerenza tra quello che si dice e quello che poi viene fatto, paga. Il partito si è consolidato ed è cresciuto tanto”.

Inimmaginabile se si pensa ai sondaggi di inizio 2019…
“Ce n’è uno in particolare, credo di febbraio, che dava FdI al 2,7 per cento. Erano imminenti le Europee con lo sbarramento al 4. Sembrava un incubo, davano il partito per scomparso, risucchiato dalle cifre astronomiche della Lega e dal fatto di essere all’opposizione. E invece, abbiamo eletto Nicola Procaccini e ora eccoci qui. Una scommessa vinta”.

Cosa vi ha premiati?
“Sicuramente la coerenza, la testardaggine della Meloni su alcuni temi e il fatto di non voler essere entrati per questo nel governo gialloverde, il cosiddetto Conte 1. Tutte circostanze che, all’inizio, potevano sembrare degli azzardi e che molti avevano definito come la fine del partito, ma che poi hanno sortito l’effetto contrario. Siamo vitali più di prima”.

Come è andata la sua esperienza alla Camera?
“E’ stato un anno impegnativo, visto che da circa due anni sono anche responsabile della comunicazione del partito e questo va in parallelo con l’attività che c’è in aula e in commissione. Ho provato a produrre quanti più atti possibili, interrogando il governo e presentando question time. Il mio ruolo alla Camera, per alcuni aspetti, cambia: sono l’unico eletto per la Tuscia e quindi ho da una parte l’appartenenza a un gruppo politico che è quello di FdI, per cui per questioni come la legge di bilancio o la fiducia sono schierato all’opposizione; invece, per quelle di carattere territoriale la situazione è diversa”.

Ci faccia capire.
“Ho organizzato un appuntamento sull’internazionalizzazione dei vini a Montefiascone, un incontro a Viterbo tra gli enti locali, sindaci e assessori delegati con Open fiber, che è la società che porta la fibra nei comuni. Poi quello con Enel per le infrastrutture di ricarica, ossia le colonnine. Questo perché, a livello territoriale, il mio ruolo deve essere quello di far ‘atterrare’ o di portare più vicino possibile a cittadini, amministratori e imprese opportunità che altrimenti dovrebbero andarsi a cercare non senza difficoltà.

E’ solo un primo passo, ma comunque sono stati momenti anche apprezzati da chi li ha vissuti, sia per le info che si danno che per i contatti che si riescono ad avere. Penso che ce ne saranno tanti altri, anche per il prossimo anno”.

Qual è il suo giudizio sull’amministrazione comunale di Viterbo?
“Sta andando bene, si stanno tanto impegnando tutti, dal sindaco alla squadra degli assessori. Il cambio di passo rispetto all’amministrazione precedente è evidente, anche per i rapporti del sindaco con la città e per ciò che si andrà a fare. Ho letto una sua intervista in cui parla di un 2020 particolarmente importante. Se da una parte è negativo creare grandi aspettative, anche perché quando uno eredita un’amministrazione per riorganizzarla e ristrutturarla, poi non è facile, dall’altra è giusto che lo abbia fatto ben presente, tenendo conto che il comune ha risorse a diposizione, non è povero e non è sull’orlo del dissesto.

Il centrodestra ha in mano un’amministrazione con cui può fare tanto. Questo è un anno importante, perché eletti dal 2018, ora si è arrivati al momento in cui se si è programmato un po’ e si sono organizzati gli uffici, si può realizzare. Credo che tutti, a partire dai parlamentari e chi sta intorno all’amministrazione, debba sostenerla per portare opportunità e creare nuove occasioni invece di fare battaglie interne”.

Il senatore della Lega Umberto Fusco parla di un’amministrazione “ferma e impantanata”; lei invece la dipinge come molto vitale. Chi ha ragione?
“Se gli esponenti di un partito che esprime tre assessori, tra cui il vicesindaco, il presidente del consiglio e alcuni presidenti di commissione, non sono contenti di come va il comune, vuol dire che non sono contenti di loro stessi. Dal canto nostro, il lavoro di cinque consiglieri e due assessori è costante, continuo, senza sosta e pancia a terra, come se fosse il primo giorno dell’amministrazione.

Sono appassionato di dati e la prima cosa che farei sarebbe quella di andare a contare quanti comunicati sono stati fatti da sindaco e assessori. Tra note, conferenze stampa, inaugurazioni e manifestazioni di iniziative se ne stanno facendo tante e i viterbesi se ne accorgono. C’è ancora molto da fare e non bisogna mai essere soddisfatti, ma io non la vedo così impantanata. L’unica cosa è che serve mettersi a servizio dell’amministrazione”.

Ha pubblicato un post in cui si dice che per il periodo di Capodanno Viterbo è sold-out. La vede come una vittoria di FdI visto che potrebbe essere in risultato che deriva anche dall’azione dell’assessore alla Cultura De Carolis che appartiene proprio a questo schieramento?
“E’ anche dall’assessorato e del Comune. Frutto del lavoro di tutti e non solo relativo agli amministratori alcuni dei quali hanno pure un doppio ruolo, visto che sono anche addetti al turismo. Viterbo ha un sistema di accoglienza esperienziale dal punto di vista turistico, a partire dalla questione termale all’enogastronomia, al centro storico e al villaggio di Natale, che è completo, a 360 gradi e chi viene nella nostra provincia, vive tutto il territorio che ha tanto da proporre”. 

Cosa porterà avanti nel 2020?
“Speriamo che il nuovo anno possa regalarci un governo diverso rispetto all’attuale, che è sempre in crisi e in continuo corto circuito. Un governo forte e coeso di centrodestra per fare grandi cose e rimettere in moto un sistema che ha delle risorse che sono però male impegnate. A partire dal reddito di cittadinanza o altre azioni intraprese nell’ultima legge finanziaria che pensiamo possano essere interpretate in maniera diversa. Ci siamo sgolati, lo faremo ancora e ogni volta andremo a sottolineare le pecche di questo esecutivo”.

A livello territoriale, invece?
“Continuerò la mia attività di pungolo nei confronti dei ministri. Ci sono tante cose da affrontare. Alla fine dell’anno, ho visto qualche passerella di troppo da parte della sinistra. Zingaretti come al solito eccelle nel dimenticarsi completamente di questo territorio, vedi i trasporti in cui siamo ridotti al lumicino. La Roma nord, infatti, in tutte le classifiche risulta essere una delle peggiori ferrovie del paese”.

Ma dalla Regione sono stati annunciati circa 337 milioni per la riqualificazione e l’ammodernamento.
“Sono proclami, perché gli interventi arrivano ai limiti della provincia di Roma. Quindi qui non arriverà nulla. Anche sulla questione regionale saremo molto attenti e tanto, tanto puntuali visto che, in questo territorio la sinistra governa sia a livello nazionale, che regionale e provinciale”.

Che altro?
“Faccio gli auguri a tutti i cittadini della provincia, auguri di ogni bene per il 2020, che sia un anno ricco di soddisfazioni, risultati raggiunti e anche di serenità che – conclude Rotelli – fa bene pure quella”.

Paola Pierdomenico


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3 gennaio, 2020

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