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Barbarano Romano - L'amministrazione replica al capogruppo di minoranza Marco Maria Berretta che chiedeva spiegazioni sugli aumenti di Talete

“Il sindaco ha agito con coerenza seguendo l’impegno preso in consiglio”

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Barbarano Romano

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Barbarano Romano – Riceviamo e pubblichiamo – Nel corso del consiglio comunale del 19 dicembre 2019, il sindaco sottoponeva al consiglio comunale la votazione di una mozione che lo impegnava, nella successiva assemblea dei soci Talete prevista per il 30 dicembre 2019 su due punti: sollecito per il finanziamento di 35 milioni presso l’Arera e votare contro l’aumento delle tariffe.

La mozione su richiesta del gruppo di minoranza veniva integrata con un proprio documento. La mozione veniva approvata all’unanimità.

In data 9 gennaio 2020, il capogruppo di minoranza del Comune di Barbarano Romano ritiene che il sindaco non abbia rispettato la volontà del consiglio comunale rispetto alla partecipazione alla precitata assemblea dei sindaci aderenti e costituenti Talete Spa. La dichiarazione appare più strumentale a una logica di minoranza non affrontando nel merito ciò che è accaduto realmente e mancando gli elementi di merito dell’intera vicenda.

Per quanto in premessa è necessario dare ai cittadini un quadro generale chiaro su quanto accaduto ed evidentemente scevro da ogni pulsione diversa da quanto il precitato consigliere vuole far apparire.

Nella sostanza, la richiesta del consiglio comunale di sollecitare l’adesione al contributo della cassa per i servizi elettrici e ambientali (Csea), per l’importo di 40 milioni di euro indica la consapevolezza che è necessario mettere in sicurezza l’equilibrio economico della società che, ove fallisse, i crediti esigibili dal Comune di Barbarano Romano sarebbero diventati dei debiti ed avrebbero colpito le tasche dei cittadini barbaranesi.

Perciò nella genericità dell’impegno, il sindaco seguendo l’indicazione del consiglio ha ritenuto essenziale evitare l’ulteriore conto salato per i cittadini.

Il sindaco si è opposto a tale possibilità unendosi alla assemblea dei sindaci, bloccando l’aumento retroattivo per l’anno 2018 e congelando l’aumento solo per il 2019/2023 periodi strettamente collegati ad una revisione dei patti.

Infine, nelle more del pronunciamento di Arera, la conferenza dei sindaci ha preso atto, per quanto attiene l’aumento al richiamato 9% da applicare alla fatturazione 2020 dell’efficacia della proposta tariffaria 2016/2019 deliberata dall’assemblea dei sindaci nel 2016 (cui il Comune di Barbarano non partecipò) ed approvata da Arera con Del. 170/17.

Pertanto, il sindaco rispettoso di quanto stabilito dal consiglio comunale ha agito con responsabilità e coerenza seguendo le linee guida e l’impegno preso adeguandolo a determinazioni esposte nella citata conferenza dei sindaci.

La problematica rimane aperta e l’assemblea dei soci si è espressa all’unanimità con l’intento di preservare l’esigibilità dei propri crediti evitando che questi si trasformassero in un ulteriore salasso per i cittadini.

Amministrazione comunale Barbarano Romano


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14 gennaio, 2020

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