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“La stessa psicologa della procura dice che il figlio di Landolfi non è attendibile”

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Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri [3]

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri

La criminologa Anna Maria Casale [4]

Anna Maria Casale parla del caso in televisione

La criminologa Anna Maria Casale [5]

La criminologa Casale parla del caso in tv

La criminologa Anna Maria Casale [6]

Il post su Facebook della criminologa Anna Maria Casale

Giallo di Ronciglione - La lettera di Andrea Landolfi alla mamma di Sestina Arcuri [7]

La lettera di Andrea Landolfi alla mamma di Sestina Arcuri

Viterbo – “La stessa psicologa che ha fatto una consulenza per la procura dice che il bambino ha una sindrome post traumatica da stress, per cui non è attendibile nelle sue dichiarazioni”. Il bambino di cui si parla è il figlio di sei anni di Andrea Landolfi Cudia, presunto assassino della fidanzata Maria Sestina Arcuri, la parrucchiera 26enne originaria della provincia di Cosenza caduta dalle scale di casa della nonna del trentenne, a Ronciglione, la notte tra il 3 e il 4 febbraio dell’anno scorso. Il processo per la morte di Maria Sestina Arcuri riprende oggi lunedì 20 gennaio.  

A rivelare il particolare della presunta inattendibilità delle dichiarazioni con cui il piccolo ha incastrato il padre è invece la nuova consulente della difesa, la criminologa forense Anna Maria Casale, 46 anni, originaria di Napoli, volto noto della televisione come il professor Angelo Meluzzi, anche lui nominato consulente dalla difesa del pugile e operatore sociosanitario di Roma accusato di avere scaraventato la presunta vittima dalle scale al culmine di un litigio, il cui movente sarebbe stato la gelosia da parte della giovane nei confronti di una cameriera del pub dove avevano trascorso la serata di domenica. 

“Il bambino di cinque anni, per chi ha visto l’audizione protetta che dura ben due ore, dice tutto e il contrario di tutto, per cui attenzione a quello che dice – spiega la Casale – dice che lui dormiva quando sono caduti dalle scale, dopo di che, stimolato in vari modi, dice ‘mi sono svegliato quando sono caduti per il botto’, dopo di che dice ‘no ero sveglio, mi sono nascosto e li ho visti'”.

Ma soprattuto la criminologa parla di dichiarazioni non attendibili, secondo la stessa psicologa nominata dalla procura della repubblica di Viterbo in occasione dell’audizione del bambino, sentito dal pm Franco Pacifici nei giorni immediatamente successivi alla tragica scomparsa di Maria Sestina Arcuri.

Il piccolo, insomma, potrebbe già in partenza non essere considerato un testimone chiave dell’accusa, né quello che ha detto la prova regina contro il genitore, in carcere con l’accusa di omicidio volontario (e lesioni aggravate alla nonna) dallo scorso 25 settembre. 

“La stessa psicologa che ha fatto una consulenza per la procura, di cui però nessuno ne parla, dice che il bambino ha una sindrome post traumatica da stress, per cui non è attendibile nelle sue dichiarazioni. Quindi facciamo molta attenzione – avverte Casale in previsione dell’avvio del processo – perché altrimenti diamo delle informazioni che non sono del tutto reali”. 

Il difensore di Landolfi, avvocato Giacomo Marini, potrà contare anche su un luminare della psichiatria forense come il professor Angelo Meluzzi, proprio in riferimento all’esame del figlio dell’imputato, che all’epoca dei fatti aveva soltanto 5 anni. Anna Maria Casale dovrebbe invece riferire davanti alla corte d’assise anche relativamente all’attività investigativa compiuta. 

“Tengo a precisare anche un’altra cosa – dice la criminologa, alla vigilia dell’udienza di lunedì 29 gennaio davanti alla corte d’assise presieduta dal giudice Gaetano Mautone – si dice che Maria Sestina per il lancio dato da Andrea sia caduta battendo la testa sul camino, ma il camino non si trova in corrispondenza dell’eventuale lancio, si trova solo alla fine della rampa delle scale. Se l’avesse lanciata dalla balaustra, non sarebbe potuta arrivare al camino”.

“Fino ad ora troppe supposizioni, pregiudizi e molte informazioni totalmente fuorvianti. Ci auguriamo che tutta la verità venga fuori presto”, scrive la criminologa sul suo profilo Facebook, postando l’articolo di Tusciaweb, Dal giorno della tragedia, io sono morto insieme a Sestina [8], dello scorso 7 gennaio, in cui viene resa pubblica una lettera scritta in carcere prima di Natale dall’imputato, rivolta alla mamma e ai familiari di Sestina, in cui il presunto omicida si ribadisce innocente. 


Chi è Anna Maria Casale

Nata a Napoli il 6 febbraio 1974, la criminologa è stata consulente di parte di Michele Misseri nel processo per l’omicidio si Sarah Scazzi e consulente di parte di Massimo Bossetti nel processo per la morte di Yara Gambirasio.

Anna Maria Casale dopo la maturità classica si è laureata in psicologia, nel 1999, alla II università degli studi di Napoli. Dal 2001 è iscritta all’albo degli psicologi del Lazio, sezione psicoterapeuti. Vive a Roma e svolge la libera professione a Roma e Napoli. 

Consulente tecnico del tribunale di Roma e giudice onorario del tribunale di sorveglianza di Napoli, collabora con il professor Francesco Bruno, psichiatra e criminologo, per interventi civili e penali in ambito psicologico e criminologico.

E’ inoltre consulente psicologa delle trasmissioni Rai “UnoMattina”, “Storie italiane”, “Cominciamo Bene Estate”, “La Vita in Diretta”, “Quarto Grado”, “Tg 2”, “Pomeriggio sul 2”, nonché consulente psicologa in progetti cinematografici.

Silvana Cortignani


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