--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - La vittima: "Un far west, con i clienti che tuggivano senza pagare" - Imputato di lesioni l'avventore - Disposta perizia medico legale sulla parte offesa

Manca l’agnello e la pizza tarda, ristoratore sbattuto al muro

Condividi la notizia:

Viterbo - Palazzo di giustizia

Viterbo – Palazzo di giustizia

Viterbo – (sil.co.) – Serata no quella del 20 giugno 2015 per il titolare di un agriturismo aggredito da un avventore finito sotto processo davanti al giudice Silvia Mattei per lesioni.

Qualche giorno fa la prima udienza, al termine della quale il giudice ha disposto una perizia medico-legale sulla vittima, riservandosi la nomina del perito all’udienza del prossimo 12 febbraio. Intanto è stato sentito il ristoratore, un cinquantenne viterbese, che ha ricostruito in aula l’accaduto.

“Erano circa le 22. Un cliente ha chiesto l’agnello, ma era finito. Allora ha ordinato la pizza coi fiori di zucca, ma erano finiti i fiori di zucca. Alla fine hanno chiesto delle altre pizze, ma al tavolo hanno cominciato a lamentarsi perchè il locale era pieno di gente e guardavano ad arrivare”.

“L’imputato, che era seduto a capotavola, si è alzato, mi ha dato una spinta e buttato addosso al muro, poi mi ha dato una sediata”, ha proseguito.

“Nel locale è scoppiato il far west, coi clienti che scappavano via da tutte le parti, dentro e fuori, senza pagare il conto”, ha sottolineato il cinquantenne.

Sul posto sono giunti il 113 e il 118: “Davanti ai poliziotti mi ha minacciato ancora, dicendomi ‘non è che se ci sono loro non ti meno, ti meno uguale”.

Il ristoratore, portato nell’immediatezza al pronto soccorso di Belcolle in ambulanza,  è poi dovuto ricorrere di nuovo ai sanitari: “Avevo un dolore all’anca, solo successivamente, facendo una risonanza magnetica, ho scoperto che era una lesione seria”.

Nel fascicolo il referto del pronto soccorso e altri sei certificati della Asl. Il difensore Fabrizio Ballarini ha insistito con la parte offesa,  per capire se il ristoratore soffrisse di pregresse patologie.

Il giudice, per risolvere ogni dubbio, ha deciso di disporre una consulenza medica super partes. Perchè, se l’aggressione appare certa, restano da quantificare i danni. Anche in vista di una eventuale remissione di querela.


Condividi la notizia:
20 gennaio, 2020

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR