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Tarquinia - Rigaglia e Romè svelano spetti inediti dell’opera del Pastura, dopo i restauri nel duomo di Tarquinia e delle tavole di San Romano e San Tolomeo a Nepi

Una pubblicazione sul pittore Antonio del Massaro

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Tarquinia - I restauratori degli affreschi del duomo

Tarquinia – Valentina Romé e Davide Rigaglia

Tarquinia - Gli affreschi del duomo restaurati

Tarquinia – Gli affreschi del duomo restaurati

Tarquinia - Gli affreschi del duomo restaurati

Tarquinia – Gli affreschi del duomo restaurati

Tarquinia – “Un libro che nasce dai restauri degli affreschi del duomo di Tarquinia e delle tavole di San Romano e San Tolomeo del duomo di Nepi”. I restauratori Davide Rigaglia e Valentina Romè sono gli autori della pubblicazione “Antonio da Viterbo alias Pastura Aspetti inediti della tecnica esecutiva nelle opere di Viterbo, Orvieto, Canino, Tarquinia, Nepi, Roma”dedicata al pittore viterbese.

Un’artista che ha lasciato una traccia indelebile nella città etrusca. Sono suoi gli affreschi che decorano il presbiterio della cattedrale dei Santi Margherita e Martino. Un ciclo mariano di grandissimo pregio artistico realizzato nel 1509 e tornati a risplendere nel 2017.

“Il volume è il risultato dei restauri che abbiamo condotto su due delle poche opere certe del Pastura – spiega Rigaglia -. Appunto il ciclo di affreschi del duomo di Tarquinia e i due dipinti su tavola raffiguranti San Romano e San Tolomeo del duomo di Nepi. I restauri sono stati finanziati dalla diocesi di Civitavecchia e Tarquinia e dall’associazione Italia Fenice, con il supporto scientifico di vari istituiti di ricerca, e sono stati coordinati dalla dott.ssa Valeria di Tullio (Cnr – Imc di Roma) per il progetto di ricerca sostenuto dal Miur nel settore della conservazione e restauro Iperion Ch.it, con il contributo delle strutture Molab (Cnr-Istm) e Fixlab (Unibo)”.

Il tutto sotto la direzione della dottoressa Luisa Caporossi della Soprintendenza  archeologia belle arti paesaggio Etruria meridionale”, che firma la presentazione dell’opera.

“L’interdisciplinarità che ha caratterizzato i restauri di Tarquinia e Nepi ci ha portato alla scoperta di aspetti tecnici della materia pittorica del Pastura sconosciuti – afferma il restauratore -. Aspetti grazie ai quali è stato possibile identificare la sua attività in opere importanti come gli affreschi della cappella Bufalini di Santa Maria in Ara Coeli, a Roma, opera del Pinturicchio. Il saggio potrà quindi supportare gli studi futuri nell’identificazione dei confini della figura artistica del pittore viterbese e inserire con certezza nel suo catalogo tante opere che, a oggi, sono a lui solo attribuite”.

Daniele Aiello Belardinelli


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28 gennaio, 2020

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