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Viterbo - Egidio Gubbiotto, segretario nazionale Confael, annuncia per il 15 gennaio un sit in di protesta alla Cittadella e chiede a sindaco e prefetto un tavolo di confronto

“Quella delibera umilia i lavoratori della sanità”

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Egidio Gubbiotto

Egidio Gubbiotto

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Facendo seguito a quanto comunicato nei giorni precedenti, in merito alla richiesta di revoca della delibera 2615 del 24.12.2019, siamo stati, telefonicamente, invitati a un incontro con la direzione generale della Asl di Viterbo per il giorno 13 gennaio rinviato a oggi 14 gennaio alle 8,30.

Ebbene, in tale riunione è stata con forza ribadita la richiesta di revoca della suddetta, a nostro parere, vergognosa delibera scaturita da un accordo sindacale che penalizza ed umilia chi con il proprio lavoro, con grande sacrificio, tiene a galla “il barcone” della Asl di Viterbo.

Umilia e penalizza tutti i dipendenti, specialmente quelli dell’area infermieristica, tecnico-sanitaria e di supporto, che sono presenti su 24 ore al giorno comprese tutte le feste e festività. Tuttavia la direzione aziendale, rifiutando la revoca, consolida le decisioni assunte, cui sono interessati molti dirigenti sindacali che in delegazione trattante si guardano bene dal tutelare gli interessi dei “veri lavoratori”.

Circa 141.000 euro da dividere tra 23 operatori dell’area amministrativa; circa 385.000 euro da dividere tra, più o meno, 140 operatori dell’area sanitaria; circa 550.000,00 euro da dividere tra, più o meno, 2500 veri lavoratori, salvatori della sanità.

Lo scopo della nostra protesta mira a una significativa riduzione di quanto la Asl intende, a nostro parere, “elargire ai pochi soliti noti” incrementando il fondo che consentirebbe a molti altri di accedere al diritto della fascia, (avanzamento orizzontale). E’ bene precisare che l’avanzamento di fascia è un diritto mentre le indennità di funzione sono una scelta aziendale.

Qualche domanda va fatta alla direzione della Asl: dai circa 491.000 euro distribuiti tra i pochi soliti noti, quale beneficio viene fruito dagli utenti?

Quali servizi migliori vengono erogati? Hanno più valore le scelte aziendali oppure gli appetiti di dirigenti sindacali?

Pertanto, considerato che la direzione strategica aziendale non intende ricoscere in primis i diritti dei lavoratori ma confermare le scelte, per domani 15 gennaio 2020, dalle 9,30 alle 12,30, è confermato il sit-in di protesta davanti alla cittadella della salute di Viterbo e l’assemblea, retribuita, indetta, per lo stesso giorno e lo stesso orario,  richiesta in data 7 gennaio.

E’ nostra intenzione perseverare con la protesta chiedendo al prefetto di Viterbo e al sindaco di predisporre un tavolo di confronto per la tutela degli interessi della stragrande maggioranza dei lavoratori della sanità e dei cittadini.
 

Egidio Gubbiotto
Segretario nazionale Confael Sanità


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14 gennaio, 2020

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