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Acquapendente - E' il professor Sergio Caruso - Il gip: "Il maestro Lino ha fatto leva sulla situazione conflittuale coi genitori"

Santone denunciato dalla madre di una seguace, superconsulente un esperto di sette sataniche

di Silvana Cortignani
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Il santone Pasquale Gaeta, alias maestro Lino, in tribunale

Il santone Pasquale Gaeta, alias maestro Lino, in tribunale

Sergio Caruso

Sergio Caruso

L'avvocato Vincenzo Dionisi

L’avvocato Vincenzo Dionisi

Acquapendente -Santone di Acquapendente, un superconsulente per la vittima.

E’ la ragazza 25enne che circa due anni fa, secondo la madre che ha sporto denuncia ai carabinieri di Montefiascone, sarebbe stata soggiogata e convinta a diventare seguace di una “setta” dal maestro Lino, indagato per violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.

Oltre a un legale, l’avvocato Vincenzo Dionisi, c’è anche il criminologo e psicopedagogista Sergio Caruso.

Esperto in sette sataniche e dinamiche settarie, il professor Caruso – che è anche collaboratore Favis (Fondazione famigliari vittime delle sette) – sarebbe pronto a esaminare scientificamente il caso in un momento assai delicato dell’inchiesta della procura, coordinata dalla pm Paola Conti, giunta ormai al rush finale. 

Fra pochi giorni, il 9 febbraio, sarà passato un anno da quando il 62enne Pasquale Gaeta è stato sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa e in quella data scadranno i termini della misura cautelare. Il divieto, intanto, è stato confermato lo scorso novembre dal giudice per le indagini preliminari Francesco Rigato anche dopo il deposito, a settembre, della perizia psicologica della professoressa Anna Maria Giannini della Sapienza di Roma sulla giovane, disposta dalla procura successivamente l’incidente probatorio dello scorso 23 maggio. 

La 25enne di Monza ha sempre negato qualsivoglia abuso. 

A denunciare Gaeta è stata Virginia Adami, 45 anni, dopo che, verso la fine del 2017, la figlia  avrebbe improvvisamente mollato tutto per trasferirsi col maestro Lino e altri seguaci presso la “setta” di Acquapendente. 


Il maestro Lino ha fatto leva sulla situazione conflittuale coi genitori

Nonostante la 25enne abbia rigettato con grande lucidità tutte le accuse e abbia preso strenuamente le difese dell’indagato, ecco perchè è bene che l’uomo resti a debita distanza dalla sua giovane seguace. 

Il gip sottolinea come la perizia non abbia mutato il quadro cautelare nei confronti del “guru” della comunità Qneud (acronimo di Questa non è una democrazia), la comunità di Acquapendente guidata dal santone, che dice di farsi portavoce delle teorie dell’esponente surrealista Alejandro Jodorowsky.

“La relazione della professoressa Giannini evidenzia come la sfera emotiva della parte offesa risulti caratterizzata da fragilità e il suo senso critico, così come l’intelligenza, risultino usati allo scopo di creare un sistema solo apparentemente coerente e convincente di cui ha bisogno, la cui realizzazine viene prospettata da soggetti che, come il Gaeta, non hanno alcuna competenza al riguardo”, si legge nell’ordinanza di rigetto della richiesta di revoca della misura cautelare. 

“E’ stato inoltre segnalato – prosegue il giudice – che la stessa rigidità con la quale la vittima difende il sistema di credenze e rifiuta di prendere in considerazione spiegazioni alternative evidenzia il suo bisogno profondo di credere in quel sistema nell’assoluta convinzione che tutti gli altri vogliano soltanto il suo male”.

“Segnale tipico – sottolinea il gip – di chi, pur colto, intelligente e non affetto da patologie sul piano cognitivo, ha abbassato la soglia del senso critico o lo ha proprio escluso per aderire al modello che ritiene giusto”.

“Nella convinzione – si legge – che Gaeta abbia agito allo scopo di aiutarla, secondo un sistema privo di fondamento scientifico che neppure potrebbe essere fornito da Gaeta, che psicologo non è e che tuttavia agisce su fragilità di vecchia data della vittima, causate da dolore non elaborato in relazione alla pregressa situazione familiare, allo scopo di farle credere di essere in grado di farle trovare se stessa a fronte di una situazione conflittuale con la madre e con il padre”. 

Caruso è esperto in sette sataniche e dinamiche settarie, collaboratore Favis (Fondazione famigliari vittime delle sette).


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18 gennaio, 2020

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