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Viterbo - Teresa Cappelli racconta la storia di uno studente deportato in occasione della Giornata della memoria

“Si chiamava Goffredo Paggi ed era di religione ebraica…”

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Viterbo - Il centro storico dall'alto dall'alto

Viterbo – Il centro storico dall’alto

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Uno studente di tanto tempo fa
Si chiamava Goffredo Paggi ed era di religione ebraica.

Originario di Pitigliano, aveva frequentato a Viterbo l’Istituto “Paolo Savi”, che in quegli anni si chiamava “Costanzo Ciano”. Fu arrestato in seguito a una spiata a Firenze, dove aveva cercato rifugio.

Fu prima internato nel campo di Bagno a Ripoli e poi rinchiuso nel carcere di Milano. Da qui, dal tristemente noto binario 21, il 30 gennaio 1944 con il convoglio numero 6 fu deportato ad Auschwitz. Non è mai tornato.

La “Giornata della Memoria” è ormai vicina e penso sia giusto, almeno quest’anno e in quest’occasione che vede coinvolti molti studenti di oggi, ricordare questo nostro studente di tanti anni fa: un motivo in più per non disperdere il patrimonio di terribili ingiustizie e disumane esperienze che segnarono in quegli anni la vita di uomini, donne e bambini di religione ebraica, partiti troppo spesso per un lungo viaggio dal quale in pochissimi hanno fatto ritorno.

Teresa Cappelli


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26 gennaio, 2020

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