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Cronaca - I fatti risalgono a ieri pomeriggio - 27 le misure cautelari emesse in carcere

Tifosi investiti, il procuratore di Potenza: “E’ stata violenza tribale”

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Potenza - Tifoso muore investito da un'auto

Potenza – Tifoso muore investito da un’auto

Potenza – Tifosi investiti, il procuratore di Potenza: “E’ stata violenza tribale”. 

I tifosi del Vultur Rionero sapevano che i supporter del Melfi sarebbero passati dalla stazione di Vaglio di Basilicata. Questo è quanto ritenuto possibile dal procuratore della repubblica di Potenza Francesco Curcio che in conferenza stampa, a Potenza, ha parlato di un “agguato che si è sviluppato con violenza tribale” per via del tipo di armamentario che i tifosi del Vultur Rionero avevano con loro. 

Per il procuratore della repubblica, ci sarebbe quindi stata “una pianificazione”. A riportare le sue parole è Repubblica. 

I fatti sono quelli accaduti nella giornata di ieri quando un uomo di 39 anni, tifoso della Vultur Rionero, è morto dopo essere stato investito da un’auto sulla quale avrebbero viaggiato alcuni tifosi del Melfi. E’ accaduto nelle vicinanze della stazione di Vaglio di Basilicata, in provincia di Potenza. La polizia ha iniziato subito a indagare per ricostruire i fatti che hanno portato alla morte del tifoso. Fin dai primi momenti non è stato escluso che dietro la morte del 39enne ci potesse essere una rivalità tra le due tifoserie. Nell’incidente sarebbe rimasta ferita anche un’altra persona, che è ricoverata all’ospedale San Carlo di Potenza. Poco dopo l’accaduto la polizia ha rintracciato l’auto che avrebbe investito il 39enne e i tre tifosi del Melfi sono stati portati nella questura del capoluogo lucano.

“Come una tribù che voleva sfidare l’altra – ha aggiunto Francesco Curcio -. In questo contesto sono maturate la morte del tifoso del Rionero travolto con l’auto da Salvatore Laspagnoletta”.

Gli inquirenti al momento hanno scartato la possibilità di un incontro tra le due tifoserie prima dell’accaduto. Secondo una prima ricostruzione, i tifosi del Melfi, che viaggiavano in cinque autovetture, sarebbero stati braccati dagli ultras del Rionero che, dopo aver fatto passare le prime due auto, avrebbero cercato di bloccare la terza, una Fiat Punto con a bordo Salvatore  Laspagnoletta che ha accelerato investendo a morte Fabio Tucciariello, operaio di 39 anni.

In totale sono 27 le misure cautelari emesse in carcere.

“Doveva essere una giornata di festa, un pomeriggio divertente tra amici – ha raccontato, come riporta Repubblica, Laspagnoletta dopo l’arresto – ma tutto è cambiato quando la mia auto è stata circondata e assalita con mazze da una cinquantina di facinorosi mascherati. Ero terrorizzato e ho cercato di scappare”.

L’accusa per Laspagnoletta è di omicidio volontario mentre per gli altri è di violenza privata, tentate lesioni e detenzione di armi improprie per eventi sportivi o trasferte.

Nelle auto dei tifosi di Melfi non sarebbero state trovare armi.

Gli inquirenti non escludono la presenza di altri tifosi del Vultur Rionero che potrebbero aver partecipato all’aggressione. 

Oltre a Salvatore Laspagnoletta, accusato dell’omicidio volontario del tifoso della Vultur Rionero Fabio Tucciariello, la polizia ha arrestato altri 25 uomini, tutti sostenitori della squadra vulturina e accusati di violenza privata, tentate lesioni aggravate, danneggiamento e detenzione aggravata di oggetti atti ad offendere.


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20 gennaio, 2020

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