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Cultura - Intervista a Silvio Cappelli, presidente dell'associazione Take off

“Con Paperonly vogliamo salvare dalla distruzione e poi valorizzare libri, cartoline e documenti”

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Silvio Cappelli

Silvio Cappelli

 
Viterbo - Paperonly sotto i portici di palazzo dei Priori

Viterbo – Paperonly sotto i portici di palazzo dei Priori

Alessio Paternesi a Paperonly

Alessio Paternesi a Paperonly

Viterbo - Don Antonio Mazzi a "PaperOnly"

Viterbo – Don Antonio Mazzi a “PaperOnly”

Torna “PaperOnly”

Torna “PaperOnly”

Viterbo – “Vogliamo salvare dalla distruzione e poi valorizzare, libri, cartoline, fumetti e documenti”. Silvio Cappelli, presidente dell’associazione Take off, fa un bilancio su Paperonly, il mercatino del collezionismo di solo materiale cartaceo, che solitamente si tiene a Viterbo sotto i portici di Palazzo dei Priori l’ultimo fine settimana di ogni mese. 
 
Quando è nato Paperonly?
“Paperonly – dice Cappelli – è nato più di quattro anni fa, nell’ultimo trimestre del 2015, sotto i portici del Palazzo dei Priori, a Viterbo in Piazza del Plebiscito.

Un mercatino caratteristico, straordinario, specializzato che ha ottenuto da subito un notevole successo tra i visitatori e gli espositori arrivati da diverse regioni italiane. L’evento, ripetuto con cadenza mensile, è stato sicuramente uno strumento di crescita culturale, nel mondo del collezionismo cartaceo, di valorizzazione del centro storico con un conseguente aumento del flusso turistico, vista la posizione centrale della piazza e il richiamo di visitatori”.
 
Perché avete ideato un mercatino di solo materiale cartaceo?
“Il nostro scopo è quello di salvare dalla distruzione, e poi valorizzare, libri, cartoline, fumetti e altri documenti vari destinati a finire prima nel cassonetto e poi al macero. Siamo tutte persone che amano leggere i libri, siamo collezionisti che amano conservare le fonti storiche, anche effimere, e la storia raccontata attraverso libri, giornali, cartoline, manifesti, figurine, francobolli, fotografie e così via.

Troppo spesso, quando si debbono sgomberare le abitazioni, per un trasloco, per il decesso dei proprietari e per la vendita, oppure liberare vecchi uffici, non si tiene conto dell’interesse che altri potrebbero avere per il materiale cartaceo destinato ad essere gettato via nella raccolta differenziata. Un vero peccato buttare i libri, e altri oggetti cartacei, nel cassonetto. Per questo è nato Paperonly”.
 
A Viterbo esistono molti collezionisti di materiale cartaceo?
Purtroppo nella nostra città il collezionismo attivo è una pratica che coinvolge pochissime persone ma, per fortuna, a livello provinciale ed extra provinciale il bacino di utenza è più ampio e le raccolte di oggetti di “materiale cellulosico”, sono di qualità eccellente.

In ogni caso si trovano anche nella nostra città e in provincia, per esempio, bellissime raccolte di cartoline, di francobolli e di banconote, cospicue raccolte di libri, moltissimo materiale fotografico e storico documentario, molto materiale riconducibile alla militaria, in particolare alla prima e alla seconda guerra mondiale, e anche santini e icone riguardanti la Santa Patrona di Viterbo e materiale sulla Macchina di Santa Rosa, e anche documentazione concernente i treni e le ferrovie, in città è molto ricercato il materiale riguardante la linea ex Roma Nord.

Ogni collezionista cura la propria raccolta, spesso ben organizzata e catalogata, con amore e passione focalizzandosi su di un particolare aspetto, quello che più gli piace. Tanto per fare un esempio alcuni collezionano soltanto i francobolli di un determinato periodo, come quelli del regno o della repubblica sociale, mentre altri preferiscono collezioni più generali, e nel caso dei francobolli di tutto il mondo e di tutti i periodi.

Alcuni collezionisti, avendo un grande numero di “documenti”, raccolgono le proprie collezioni in apposite stanze e raccoglitori, come nel caso dell’Archivio storico dello sport viterbese curato dal giornalista Massimiliano Mascolo nostro amico. Molti iniziano soltanto per hobby a fare i collezionisti e poi si specializzano talmente tanto fino a far diventare la loro raccolta punto di riferimento per ricercatori e studiosi”.

Quali sono stati i ritrovamenti più importanti avvenuti a Paperonly?
“Difficile dirlo con esattezza perché molti scambi avvengono nel più assoluto riserbo. Di solito il collezionista ha la tendenza a tacere e a non rivelare l’importanza del documento cartaceo ritrovato. Si tende sempre ad usare una certa forma di prudenza dovuta anche al carattere abitualmente schivo di chi acquista e di chi vende.

Di sicuro a Luca Pallotta, nostro amico viterbese appassionato di militaria, durante l’ultima edizione del mese di giugno è capitato di acquistare, per pochi euro, diverse lettere di corrispondenza riguardanti Joseph Dawson e Terry Allen. Dawson è stato un ufficiale di fanteria americano della Seconda Guerra Mondiale, e tra le sue tante azioni di guerra ha partecipato, nel giugno 1944, anche alle operazioni relative allo sbarco in Normandia.

Nel retro di una di queste buste ritrovate, a Viterbo, Dawson è definito famoso eroe di guerra (“Famous war hero”) relativamente alla “Dawson’s Ridge” dal nome del promontorio (cresta) che sovrasta la spiaggia dello sbarco in Normandia controllato dalla sua valorosa compagnia.

Ma al mercatino del collezionismo cartaceo di Viterbo, mischiate tra libri e cartoline, sono state ritrovate sicuramente anche tante altre cose molto interessanti. Per esempio, tra queste, sono gli accrediti stampa del famoso giornalista sportivo Alberto Giubilo; le cartoline realizzate dal noto disegnatore Carlo Barbieri; le vignette del quotato artista Antonio Rubino; le cartoline postali spedite durante la Prima Guerra Mondiale e indirizzate ad un prigioniero italiano internato nel campo di prigionieri di guerra di Mauthausen; numerosissime foto uniche e inedite relative a eventi sportivi viterbesi scattate durante il Ventennio fascista, e tantissime altre cose.

Personalmente, tramite collezionisti non viterbesi, sono riuscito a recuperare le locandine originali del film “Piume al vento”, del 1952, contenenti un’immagine di Via del Pavone, scattata poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, e dove si vede benissimo il Palazzo Orioli lesionato e oggi andato distrutto.

Mi sembra che sia una delle pochissime, rare, foto che lo ritraggono. Ricordo, poi, di aver recuperato anche un certificato azionario del 1925 dell’Unione sportiva Viterbese con allegato l’elenco dei soci al momento della trasformazione da Società anonima.

E tra i pezzi rari, e importanti per il territorio viterbese, ritrovati sicuramente c’è anche uno spartito musicale del 1931 realizzato dal musicista, residente nel viterbese, Alceste Corrado, probabilmente maestro della banda musicale di Bagnaia, che contiene la Marcia Sinfonica per pianoforte “Dux” dedicata, oltreché al Duce, anche al maestro Rocco Cristiano di Terni.

Il prezioso reperto cartaceo, di cui si riesce a localizzare soltanto un altro esemplare presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, è stato stampato nel capoluogo fiorentino e commercializzato al prezzo di sei lire.

Tra i ritrovamenti curiosi sono anche un articolo, poco conosciuto, di un settimanale del 1952 “Gli angeli di Santa Rosa in Pretura” che descrive una controversia, riguardante la Macchina di Santa Rosa, tra l’architetto Salcini e lo scultore Coccia. E poi la serie di libri della “Casa editrice Cultura religiosa popolare di Viterbo” tra i quali spiccano i “Prodigi del pendolo”, pubblicato nel 1940 e scritto da don Alceste Grandori, e “Una nuova forma di elettricità. 

La verga girante” pubblicato nel 1942 e scritto dal canonico Giuseppe Ferrari. Un libro, quest’ultimo, di rabdomanzia che racconta le correnti magnetiche dell’uomo e della “verga girante” che, in mano a “certi individui privilegiati dalla natura”, inizia a girare mettendo in evidenza una certa forma di elettricità.

L’altro libro, invece, è un raro manuale di radiestesia che, attraverso l’oscillazione di un pendolo, indica, tra le altre cose, come trovare “corsi d’acqua, di petrolio, di metano, nel sottosuolo, oggetti smarriti, tesori nascosti, cavità sotterranee, avanzi archeologici, necropoli, scheletri sepolti, guasti di macchine, errori di musica o di operazioni aritmetiche”. Nel nostro mercatino è possibile trovare anche il rarissimo libro “La menta e la rosa” di Anna Maria Vacca riguardante la vita della Santa patrona di Viterbo”.

Quali sono gli assidui visitatori di Paperonly? E quali i personaggi famosi che hanno avuto modo di apprezzare il mercatino?
“Gli assidui visitatori di Paperonly sono molti e, spesso, con interessi diversi e provenienza diversa. Tante guide turistiche vengono da noi frequentemente per reperire monografie su luoghi e monumenti della nostra provincia.

Anche diversi liberi professionisti, architetti e ingegneri, fanno da noi tappa fissa per accaparrarsi libri sulle tecniche di costruzioni medioevali, su progetti di sviluppo urbanistico viterbese e volumi sull’architettura della Tuscia.

L’elenco sarebbe lunghissimo ma possiamo dire che tra quelli che non mancano mai all’appello sicuramente è il maestro Alessio Paternesi famoso concittadino e affermato pittore e scultore italiano.

E’ sempre uno dei primi a venirci a trovare. Ci sono frequentemente anche numerosi personaggi del mondo della cultura locale e diversi personaggi della politica locale. Tra i personaggi famosi che ci hanno fatto visita e che hanno acquistato materiale cartaceo ci piace ricordare il critico d’arte Vittorio Sgarbi, che ha fatto incetta di libri fuori commercio, e don Antonio Mazzi, famoso tra l’altro per il suo impegno a favore del recupero dei ragazzi disagiati. Don Mazzi era nella città dei Papi per partecipare ad una giornata dedicata al volontariato.

Calorosa accoglienza da parte degli espositori per questo personaggio che è conosciuto in tutto il mondo anche per le sue collaborazioni con molte testate giornalistiche, televisive, religiose e non. Don Antonio Mazzi si è rallegrato per l’iniziativa culturale di Paperonly e si è intrattenuto anche a salutare le persone presenti”.

Cosa si può trovare solitamente al mercatino viterbese di solo materiale cartaceo?
“Si può trovare di tutto. Non c’è una regola precisa, ogni mese possono cambiare gli espositori e, di conseguenza, il materiale esposto. Solitamente è facile trovare, tra le altre cose, libri fuori commercio, anche in lingua inglese, e poi anche stampe antiche riguardanti vedute della provincia di Viterbo, realizzate da artisti come Bartolozzi, Pinelli, Mortier e altri.

E poi ancora tanti documenti storici del Ventennio, della Prima e Seconda Guerra mondiale, documenti di storia locale, francobolli, documenti riguardanti la storia postale, spartiti musicali d’epoca, bozzetti teatrali, locandine del teatro, cartoline d’epoca, viaggiate e non, di tutte le località d’Italia, antichi manifesti, libri per bambini, disegni, grafica moderna, prove d’autore, pubblicazioni fuori commercio riguardanti la storia della città di Viterbo e di tutta la provincia. Insomma tanta roba”.

Progetti per il futuro?
“Tantissime idee ma difficili da realizzare. Il materiale cartaceo ha necessità di essere esposto al riparo dal vento, dall’umidità e dalle piogge. E poi la location ha la necessità di essere situata in un posto centrale e visibile. Altrimenti non va. E se le cose poi non funzionano, i visitatori non ci trovano e gli espositori forestieri vengono una sola volta e poi non vengono più. E per noi il ricambio del materiale offerto ai collezionisti è fondamentale.

Solo così si materializza lo scambio, facendo incontrare l’offerta con la richiesta in ogni edizione in modo diverso. Ma in questo siamo fiduciosi sperando che la Pubblica Amministrazione sicuramente ci verrà incontro. Per le prossime edizioni stiamo organizzando la distribuzione gratuita di alcuni libri di un editore locale e la distribuzione, sempre gratuita, di poster raffiguranti le torri, le fontane viterbesi e le macchine di Santa Rosa.

Un’iniziativa dell’associazione culturale Take Off in collaborazione con la Tipografia Grazini & Mecarini fatta per promuovere le bellezze architettoniche, culturali e religiose della nostra città”.


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1 gennaio, 2020

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