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Tribunale - "Non piango per me, ma per mio figlio", ha detto l'imputato - Nel frattempo ha ottenuto l'affidamento esclusivo del bambino

Accusato di avere gettato la ex dalle scale, assolto dopo sei anni scoppia in lacrime in aula

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Giuseppe Picchiarelli

Il difensore Giuseppe Picchiarelli

Tuscania – (sil.co.) – “Non l’ho toccata nemmeno con un dito, è caduta da sola”, aveva detto in aula il 3 luglio scorso un uomo accusato di aver gettato dalle scale l’ex compagna, procurandole una frattura al polso. Ieri quando dopo sei anni è stato assolto è scoppiato a piangere in aula: “Non per me, ma per mio figlio”. 

Difeso dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli, l’imputato, che dalla donna ha avuto un figlio, ieri è stato assolto dall’accusa di lesioni aggravate dal giudice Silvia Mattei, scoppiando in lacrime davanti a tutti alla lettura della sentenza. 

I fatti sarebbero avvenuti a Tuscania il 12 gennaio 2014. L’uomo ha ottenuto nel frattempo l’affidamento in via esclusiva del bambino. 

“L’ho vista cadere – ha spiegato al giudice – ma io non l’ho toccata nemmeno con un dito. Ero a cinque metri da lei. La caduta l’ha provocata l’alcol. Beveva sempre, non faceva che bere, aveva problemi di alcolismo. Per non fare vedere a nostro figlio come si riduceva la madre quando beveva, ero costretto a portarlo via, ad allontanarlo da lei. Quel giorno ha sbattuto sullo spigolo della porta e si è rotta il polso”. Aggiungendo: “Io non vorrei parlare male della madre di mio figlio, ma mi devo difendere dall’accusa di essere stato un violento, altrimenti oltre a una madre alcolista, avrà anche un padre condannato”. 

Ieri a distanza di sei anni è arrivata l’assoluzione con formula piena, perché il fatto non sussiste.

“La vita del mio assistito è stata devastata da questa donna, che si è anche costituita parte civile al processo e che per quella caduta ha riportato una frattura del braccio con una prognosi superiore ai 60 giorni”, sottolinea il difensore. “Ha detto di avere pianto non per la gioia di essere stato assolto, ma per suo figlio”, la conclusione del legale. 

 – “Non l’ho toccata nemmeno con un dito, è caduta da sola”


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6 febbraio, 2020

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